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Yad-Vashem: cinque svizzeri tra i giusti di Israele

Il ministro degli esteri Joseph Deiss mentre depone una corona di fiori nel giardino dei giusti a Gerusalemme lo scorso 26 marzo Keystone

Cinque cittadini svizzeri, di cui una sola ancora in vita, sono stati onorati come «Giusti fra i popoli» dal Memoriale dell'Olocausto Yad Vashem di Gerusalemme per la loro opera a favore degli ebrei perseguitati dai nazisti. La cerimonia di consegna delle «Medaglie dei giusti» si svolgerà il 23 ottobre presso l'ambasciata israeliana a Berna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2001 - 11:40

A Marguerite Constantin-Marclay di Champéry (VS), ancora in vita, ed ai suoi genitori scomparsi, Emile e Lina Marclay, saranno assegnate tre delle cinque «Medaglie dei Giusti».

Le altre due onorificenze postume andranno a Anton Bühler, all'epoca segretario del Dipartimento cantonale grigionese di giustizia e polizia e a Ernst Vonrufs, all'epoca incaricato di Missione alla legazione svizzera a Budapest. I rispettivi figli saranno presenti alla cerimonia.

La «Medaglia dei giusti» è attribuita dal Memoriale Yad Vashem di Gerusalemme, eretto in memoria delle vittime e dei martiri della Shoa. È la più alta distinzione accordata dallo Stato d'Israele a persone che non sono di religione ebraica.

I nomi dei «giusti» sono iscritti sul «muro dell'onore» nel giardino dei giusti a Yad Vashem. Finora sono state onorate oltre 18.000 persone, una quarantina di nazionalità svizzera.

swissinfo e agenzie

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