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Viana, il Byron Moreno del 1954

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 aprile 2008 - 09:26

Per la squadra italiana, i Mondiali del 1954 in Svizzera furono un vero e proprio disastro. La squadra azzurra diretta dall'ungherese Lajos Czeizler non riuscì a superare il girone preliminare. Come nel 2002 in Corea del Sud, quando ci mise lo zampino un Byron Moreno di triste memoria, gli italiani possono però recriminare sull'arbitraggio.

Nella prima partita di Losanna contro la Svizzera – un incontro chiave per il passaggio al turno successivo – il brasiliano Viana annullò per fuorigioco un gol regolarissimo all'Italia. La partita fu vinta dagli elvetici per 2-1. In seguito si venne a sapere che Viana aveva trascorso un lungo periodo a Macolin, la scuola dello sport elvetica, spesato e coccolato come un pascià. Qualche mese più tardi, la federazione brasiliana lo radiò per "condotta gravemente scorretta". In altre parole corruzione: Viana era stato pescato con le mani nel sacco...

La nazionale italiana si rifece nel secondo incontro col Belgio (vinto 4-0). Per la complicata formula del Mondiale, gli azzurri dovettero affrontare ancora una volta la Svizzera in uno spareggio. L'Italia, però, in preda a forti divisioni interne, naufragò e i rossocrociati si imposero 4-1.

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