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Vertenza tra Alinghi e Oracle sulle regole della Coppa America

La sfida tra Alinghi e Oracle prosegue dinnazi alla giustizia Keystone

Il team svizzero Alinghi e quello americano Oracle si affrontano dinnanzi ad un tribunale americano nell'ambito della contesa sul regolamento della prossima Coppa America.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2007 - 16:08

Dopo una prima audizione delle parti in causa, la corte di New York deciderà entro il prossimo 22 ottobre se aprire un procedimento giudiziario per risolvere la vertenza.

Oltre due mesi dopo la conclusione della Coppa America al largo di Valencia, in Spagna, Alinghi e Oracle hanno avviato un nuovo duello dinnanzi alla giustizia americana.

La disputa è stata innescata dal team del multimiliardario americano Larry Ellison, che accusa la Società nautica di Ginevra, il club a cui appartiene Alinghi, di aver fissato regole non eque per la prossima Coppa America.

Nel luglio scorso, dopo aver difeso con successo il più prestigioso trofeo internazionale di vela, il team svizzero aveva annunciato il nuovo regolamento valido per le gare della prossima edizione, che si svolgerà nel 2009 sempre a Valencia.

Estromissione contestata

La squadra americana non sembra aver apprezzato, in modo particolare, il fatto di non essere stata coinvolta nel processo decisionale. Subito dopo aver conquistato l'edizione 2007 della Coppa America, nel giugno scorso, Alinghi aveva infatti respinto la "sfida" lanciata da Oracle, che avrebbe permesso all'equipaggio americano di partecipare alla definizione del nuovo regolamento.

Alla proposta del multimiliardario americano, il team svizzero aveva preferito quella dell'equipaggio spagnolo Desafío Español. Oracle contesta ora su quattro punti la validità del protocollo presentato nel luglio scorso dagli organizzatori elvetico-spagnoli.

Secondo gli americani, Alinghi non avrebbe avuto innanzitutto il diritto di scegliere Desafío Español, dal momento che il primo sfidante deve aver disputato almeno una regata in alto mare. Ciò che non sarebbe il caso degli spagnoli, il cui team è stato costituito appositamente per lanciare la sfida al detentore svizzero della Coppa America.

Gli americani contestano inoltre ad Alinghi il diritto di nominare e gestire in modo autonomo arbitri, giuria e comitato di regata. Un altro motivo di
contesa riguarda la presunta assenza di indicazioni chiare sulle nuove imbarcazioni e sul programma esatto della prossima edizione della Coppa America.

Decisione entro il 22 ottobre

Al termine di una prima audizione presso un tribunale di New York, il giudice Herman Cahn ha chiesto alle due parti in causa di presentare per iscritto le loro argomentazioni.

La corte americana ha inoltre sollecitato Alinghi e Oracle a trovare un'intesa extragiudiziaria nel corso delle prossime settimane. In mancanza di accordo, il giudice Kahn convocherà nuovamente i rappresenti dei due team il prossimo 22 ottobre per decidere se avviare o meno un procedimento giudiziario.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Alinghi ha vinto la Coppa America in occasione della sua prima partecipazione, nel 2003.
Grazie alla vittoria del gruppo elvetico, il trofeo è tornato in Europa per la prima volta dopo 150 anni.
Nel giugno di quest'anno Alinghi ha bissato il successo, imponendosi per 5-2 contro i rivali del Team New Zealand.

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LE NOVITÀ DELLA PROSSIMA EDIZIONE

Durante la prossima edizione della Coppa America, i battelli saranno più lunghi (27,40 metri contro i 24 metri attuali) e con un albero più alto (40 metri contro 33).

Per poter regatare con questi nuovi velieri, l'equipaggio dovrà essere composto da almeno 20 o 21 uomini contro i 17 attualmente richiesti.

Secondo lo skipper di Alinghi Brad Butterworth, queste barche "saranno più rapide, ma più difficili da governare".

Inoltre, dopo le regate di qualificazione, il defender Alinghi si riserva il diritto di partecipare alla fase eliminatoria dei challenger, l'ex coppa Louis Vuitton.

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