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Padre e figlia sul lavoro Keystone

Giovedì 11 novembre, migliaia di ragazze dai 10 ai 15 anni accompagnano uno dei genitori sul posto di lavoro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2004 - 14:00

La “Giornata nazionale delle ragazze” permette alle giovani di confrontarsi con nuove professioni e di ampliare le loro prospettive professionali.

I genitori hanno la possibilità di mostrare alle proprie figlie come si svolge la loro giornata lavorativa, coinvolgendole nelle varie attività e mettendole a contatto con colleghe e colleghi.

In occasione della quarta giornata nazionale delle ragazze, organizzata nell’ambito del progetto 16+ dalla Conferenza svizzera delle delegate alla parità e dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo, le giovani possono scoprire cosa fanno esattamente mamma o papà seguendoli per un’intera giornata sul posto di lavoro.

L’obiettivo della giornata è quello di dare alle ragazze un’idea concreta del mondo del lavoro, stimolare la loro curiosità, rafforzare la fiducia nelle proprie potenzialità e promuovere la discussione sulle scelte professionali fra genitori e figli.

Per i ragazzi, costretti a rimanere sui banchi di scuola, numerosi docenti realizzano un programma didattico speciale dal filo conduttore “Progetti esistenziali”, il migliore dei quali verrà premiato dall’organizzazione del progetto con un buono acquisto a favore di tutta la classe.

Lavoro e/o famiglia?

Il futuro lavorativo costituisce spesso un dilemma amletico per le giovani donne.

Il progetto “Giornata delle ragazze” mira a promuovere la discussione in famiglia su prospettive e ruoli sociali differenziati, nonché ad agevolare le giovani nella programmazione del proprio futuro.

I condizionamenti sociali inducono ragazze e ragazzi ad affrontare la scelta professionale con prospettive differenti.

Mentre la maggior parte dei ragazzi non si pone particolari domande su come conciliare vita professionale e familiare, le future donne optano sovente per un mestiere nell’ottica di doversi un giorno occupare della famiglia.

Per molte ragazze, l’idea di restare attive professionalmente per tutta la vita non è scontata. Esse non tengono sufficientemente conto di questa opzione al momento di scegliere la loro professione futura. “Di conseguenza – ricordano i promotori nella pubblicazione relativa al progetto 16 + – le fanciulle necessitano di misure di sostegno diverse nella pianificazione del loro curriculum attraverso programmi speciali e mirati”.

Un mondo di stereotipi

Il ventaglio delle scelte d’indirizzo professionale delle ragazze è notevolmente più ristretto rispetto a quello dei ragazzi: molte sono le professioni che le ragazze non conoscono o che a priori considerano impraticabili poiché di predominio maschile.

“A causa di alcuni stereotipi, tradizioni o influssi esterni, le ragazze differenziano molto meno dei ragazzi le loro scelte professionali” conferma Marilena Fontaine, consulente del consiglio di Stato ticinese per la condizione femminile". "Su uno spettro di oltre 200 professioni, la maggior parte delle ragazze si concentra solo su otto professioni” precisa.

I settori prediletti dalle giovani sono soprattutto quelli impiegatizio, della vendita, della cosmetica, alberghiero o della ristorazione. Proprio i settori dove vi sono i salari più bassi.

Un successo per tutti

Le giovani che si iscrivono alla “Giornata nazionale delle ragazze” sono sempre più numerose. Lo scorso anno, oltre 12'000 allieve tra i 10 e 15 anni di tutta la Svizzera hanno partecipato all’iniziativa.

Anche le ditte rispondono con benevolenza all’appello degli organizzatori.
“Non abbiamo riscontrato alcun problema con i datori di lavoro. Alcuni di loro accolgono molto volentieri le giovani che vengono in visita ai loro genitori”, afferma Marilena Fontaine.

Non si sa ancora se la “Giornata nazionale delle ragazze” si terrà anche il prossimo anno, ma nei Cantoni ci si sta movendo per promuovere iniziative mirate onde aiutare le ragazze ad ampliare la loro scelta professionale. Marilena Fontaine rivela ad esempio che “in Ticino è in preparazione un progetto di borse di studio per le ragazze che intendono intraprendere una professione prettamente “maschile”.

Un passo avanti sull’ancor tortuoso cammino dell’uguaglianza fra uomini e donne.


swissinfo, Anna Passera

Fatti e cifre

La scelta professionale delle ragazze si concentra su 8 soltanto delle oltre 200 professioni disponibili.
4/5 dei posti dirigenziali sono occupati da uomini.
Il 38 % delle donne attive abbandonano il posto di lavoro dopo la nascita del primo figlio.

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In breve

L’11 novembre 2004 si tiene la 4. Giornata nazionale delle ragazze. Nel 2003 avevano partecipato 12'000 allieve tra i 10 e i 15 anni.

Un’iniziativa che offre alle figlie la possibilità di scoprire il mestiere di un genitore e ne facilita la futura scelta professionale.

In Svizzera, gli uomini occupati a tempo parziale sono relativamente rari, così come le famiglie nelle quali è il padre ad assumersi la responsabilità dei lavori domestici.

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