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Utili in crescita per il Credit Suisse

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Anno positivo, il 2000, per il gruppo Credit Suisse. L'utile netto complessivo è cresciuto di 600 milioni di franchi rispetto all'anno precedente, attestandosi a 5,8 miliardi. L'utile operativo è progredito del 35 per cento, raggiungendo 7,2 miliardi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2001 - 10:54

I risultati dell'esercizio 2000 sono stati resi noti martedì dall'istituto bancario .

A fine dicembre i patrimoni in gestione ammontavano a 1417 miliardi (più 19,3 per cento). Al buon risultato complessivo ha contribuito l'intero gruppo: tutte le divisioni registrano tassi di crescita a due cifre. L'utile netto di 5,8 miliardi è superiore alle attese degli analisti.

Il dato comprende costi di ristrutturazione pari a 1,1 miliardi di franchi sostenuti per l'integrazione della banca di investimento americana Donaldson, Lufkin & Jenrette e l'ammortamento del goodwill (avviamento) per 359 milioni di franchi.

In sostituzione del dividendo, agli azionisti è proposta la restituzione di 8 franchi sul valore nominale dell'azione. L'anno scorso il dividendo era stato di 7 franchi. L'assemblea generale dovrà anche esprimersi su un frazionamento in quattro parti del valore nominale dei titoli. D'altro canto il CSG ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a un ammontare massimo di 5 miliardi di franchi.

I vertici del CS Group considerano buoni i risultati raggiunti nel 2000. I ricavi lordi complessivamente sono aumentati del 34 per cento, salendo a 37,2 miliardi di franchi. I proventi delle operazioni in commissione e delle prestazioni di servizi hanno registrato una progressione del 53 per cento.

Il risultato delle operazioni di negoziazione è cresciuto del 34 per cento. Le entrate degli affari assicurativi sono saliti del 22 per cento, mentre il risultato delle operazioni su interesse è aumentato di un punto percentuale.

I costi d'esercizio hanno segnato un incremento del 34 per cento, passando a 25,1 miliardi di franchi. La crescita è dovuta all'estensione delle attività e all'aumento dei bonus versati ai dipendenti.

In occasione della prossima assemblea generale si dimetterannoquattro consiglieri di amministrazione: Philippe Bruggissser, Arthur W. Dunkel, John M. Hennessey e Lionel I. Pincus. Non si prevede di sostituirli. Inoltre l'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl si è dimesso dall'Advisory Board International, l'organo consultivo internazionale del CS Group.

swissinfo e agenzie

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