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Una petizione per ridurre il flusso di camion

I camion sono onnipresenti nelle Alpi, come nella foto sul passo del Sempione Keystone

I membri dell'Iniziativa delle Alpi chiedono che il numero annuale dei mezzi pesanti che attraversano l'arco alpino sia ridotta a 650'000 entro il 2009.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2006 - 13:04

Per appoggiare le loro rivendicazioni, hanno consegnato lunedì alla Cancelleria federale una petizione corredata da 40'000 firme.

L'Iniziativa delle Alpi non ne vuole sapere del progetto di legge sul traffico merci posto in consultazione lo scorso mese di luglio dal governo.

Per far sentir la sua voce, l'associazione ha consegnato alla Cancelleria federale una petizione munita di 40'000 firme. Il testo chiede al Consiglio federale di far sì che entro il 2009 al massimo 650'000 camion attraversino le Alpi e domanda l'introduzione nel 2008 di una borsa di transito alpino.

Rispettare il mandato popolare

"Piuttosto che prescrivere delle misure efficaci, la legge proposta prevede un rinvio del termine impartito per trasferire il traffico dalla strada alla ferrovia", ha dichiarato il presidente dell'Iniziativa delle Alpi e consigliere nazionale socialista Fabio Pedrina.

"Vogliamo ricordare al Consiglio federale la missione che il popolo gli ha affidato", ha sottolineato il parlamentare federale, alludendo all'articolo sulla protezione delle Alpi (conosciuto anche come Iniziativa delle Alpi), accettato dal popolo svizzero nel 1994, che chiedeva appunto al governo di prendere le misure necessarie per concretizzare questo trasferimento.

"Se il governo continuerà a sottrarsi alle sue responsabilità, inoltreremo ricorso alle Camere federali", ha minacciato Pedrina.

L'ex consigliere agli Stati ticinese Sergio Salvioni ha affermato da parte sua che il Consiglio federale "violerebbe gravemente il mandato confidatogli" se non preparasse le ordinanze per tradurre in pratica l'Iniziativa delle Alpi.

Menzionando le conclusioni del professore di diritto pubblico dell'Università di Zurigo Heribert Rausch, Salvioni ha ricordato che tocca al Consiglio federale e non al Parlamento decidere i provvedimenti necessari per trasferire il traffico delle merci su rotaia.

Tre varianti

Il progetto di legge posto in consultazione dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC) comporta tre varianti.

La prima si ispira al mandato originale della legge sul trasferimento del traffico, ma rinvia dal 2009 al 2017, quando dovrebbe essere ormai in servizio la galleria ferroviaria del San Gottardo, l'obiettivo di ridurre a 650'000 il numero di camion che attraversano le Alpi.

Secondo il DATEC, nonostante l'evoluzione positiva constatata, l'obiettivo di un massimo di 650'000 passaggi non è realizzabile entro il 2009.

La seconda variante propone invece di ridurre i fondi per la promozione del traffico ferroviario per le merci tra il 2011 e di fissare quale obbiettivo un milione di mezzi pesanti.
In entrambe le varianti, lo strumento centrale per influire sul traffico merci transalpino su strada è la borsa dei transiti.

L'ultima proposta, complementare alle prime due, prevede il potenziamento in tempi brevi di un'autostrada viaggiante , ossia il trasporto combinato strada-ferrovia.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2000, 1,4 milioni di camion hanno attraversato le Alpi svizzere.
Lo scorso anno, erano 1,2 milioni.
Il volume totale di merci trasportate attraverso le Alpi è raddoppiato tra il 1981 e il 2005.
Nel 2005 sulla strada e per ferrovia sono state trasportati 36,6 milioni di tonnellate (strada: 12,9 milioni, ferrovia: 23,7 milioni).

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Una storia quasi ventennale

I primi passi dell'associazione Iniziativa delle Alpi risalgono al 1987, quando un gruppo di attivisti di sinistra e di ambientalisti dei cantoni montani organizza un primo convegno sui trasporti ad Andermatt, nel canton Uri.

Nel 1993 l'associazione lancia l'iniziativa popolare denominata "per la protezione della regione alpina dal traffico di transito".

Nel 1994 il 52% della popolazione svizzera accetta l'iniziativa. In sostanza, il nuovo articolo costituzionale obbliga la Confederazione a proteggere la regione alpina dalle ripercussioni negative del traffico di transito, vieta l'aumento delle capacità delle strade di transito in quest'area e stabilisce il trasferimento del traffico di merci dalla strada alla ferrovia.

Tra i principali successi dell'Iniziativa delle Alpi, da menzionare pure il massiccio "no" popolare (63% dei voti) all'iniziativa Avanti nel 2004, appoggiato da Governo e Parlamento, che chiedeva in particolare il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo.

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