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Una memoria rivoluzionaria

Un particolare del chip Millipede realizzato dai ricercatori della IBM Zurigo. www.zurich.ibm.com

Grazie alla nanomeccanica, i ricercatori di IBM Zurigo hanno messo a punto un sistema di stoccaggio dei dati venti volte più performante dei classici dischi rigidi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 giugno 2002 - 11:27

Scienziati del laboratorio di ricerca IBM Zurigo, con sede a Rüschlikon (ZH), sono riusciti a memorizzare su una superficie equivalente venti volte più dati rispetto ai dischi rigidi tradizionali, grazie a una nuova tecnologia.

La tecnica di stoccaggio sviluppata dal laboratorio zurighese, battezzata «Millipede», memorizza dati tramite la nanomeccanica, invece di ricorrere agli usuali supporti magnetici o elettronici. Il «Millipide», grazie a migliaia di finissime punte, «incide» minuscoli «cunei» in una pellicola sintetica. I segni possono essere cancellati e la pellicola può essere riutilizzata fino a 100'000 volte.

Un terabit per pollice quadrato

La scoperta è stata annunciata martedì dal «Wall Street Journal Europe». Il quotidiano rileva che il laboratorio di Rüschlikon ha raggiunto una capacità di stoccaggio di un terabit per pollice quadrato, il che corrisponde alla possibilità di memorizzare il contenuto di 25 milioni di pagine di libro o di 25 DVD su una superficie pari a quella di un francobollo.

E si tratta solo dell'inizio: la nanomeccanica può portare a risultati ancora più importanti. «Progressi sono possibili», ha dichiarato il premio Nobel per la fisica Gerd Binning, del laboratorio di Rüschlikon.

Limiti dello stoccaggio elettromagnetico

I metodi di stoccaggio elettromagnetici stanno andando verso i loro limiti. Per ragioni fisiche, è quasi impossibile fabbricare microcircuiti ancor più piccoli.

I ricercatori del laboratorio zurighese stanno lavorando alla produzione di un intero sistema funzionante. Il prototipo dovrebbe essere presentato a inizio 2003. Esso dovrebbe provare che la nanomeccanica soddisfa le esigenze di un prodotto commercializzabile.


swissinfo e agenzie

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