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Un piano Marshall digitale per l'Ucraina

L'Ucraina deve diventare un "Israele europeo", auspica il ministro della trasformazione digitale Mykhailo Fedorov © Keystone / Alessandro Della Valle

La ricostruzione dell'Ucraina passa anche dalla digitalizzazione delle istituzioni statali. Lo ha sottolineato il ministro della trasformazione digitale Mykhailo Fedorov, alla Ukraine Recovery Conference di Lugano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 luglio 2022 - 16:25

Digitalizzazione è una di quelle parole d'ordine che da tempo si sono imposte nel vocabolario dei politici moderni. L'invasione russa dell'Ucraina sta dimostrando come i mezzi digitali - oltre alla guerra informatica e alla tecnologia militare - possano essere utilizzati in caso di guerra.

Molti si aspettavano che il Governo ucraino crollasse rapidamente dopo l'inizio dell'invasione russa. Ma a quattro mesi dallo scoppio della guerra sta ancora resistendo. "E nonostante i combattimenti continuiamo a spingere per la digitalizzazione della nostra amministrazione", ha affermato Mykhailo Fedorov, che alla Ukraine Recovery ConferenceLink esterno di Lugano ha presentato le sfide con cui è confrontato il suo ministero nella ricostruzione del Paese. Fedorov, 31 anni, è giunto a Lugano con un'importante delegazione ucraina, la più numerosa a recarsi all'estero dopo l'invasione.

Come consuetudine, ha trasmesso il suo messaggio nel modo in cui le autorità ucraine comunicano dall'inizio della guerra: alla moda, ottimista e multimediale. La sua presentazione potrebbe facilmente essere trasposta in una TED TalkLink esterno e mostra perché l'Ucraina sta vincendo la battaglia della propaganda, almeno in Occidente.

Il potere mediatico dell'Ucraina

Ciò ha a che fare anche con i giovani geek come Fedorov: l'ex uomo d'affari del settore delle tecnologie dell'informazione è un compagno di lunga data del presidente ucraino Volodymyr Zelensky; persone come lui sono alla base del rafforzamento dell'industria tecnologica in Ucraina negli ultimi anni.

Fedorov fa anche un uso intelligente delle reti sociali. Ad esempio, ha fatto molta pressione online sulle aziende tecnologiche occidentali affinché si ritirassero dalla Russia, con un certo successo: Apple, Google e Meta hanno lasciato il Paese. Fedorov è stato anche colui che ha invitato Elon Musk via Twitter a garantire la connettività Internet all'Ucraina attraverso la rete satellitare Starlink. Musk ha acconsentito e alcune connessioni internet sono ora più veloci di prima dell'invasione.

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Dal 2019 Fedorov è responsabile di quello che è un po' il fiore all'occhiello digitale del Governo ucraino: l'app di e-government Diia. Entro il 2024, tutti i servizi governativi dovrebbero poter essere gestiti tramite smartphone.

L'ambizioso progetto ha dovuto da subito essere adattato presto alle esigenze della guerra in corso dal 2014: gli sfollati interni del Donbass e della Crimea hanno potuto, ad esempio, registrare le loro proprietà nei territori occupati o registrare i figli neonati come cittadini di quei territori.

Alcuni dei Paesi confinanti con l'Ucraina hanno recentemente iniziato ad accettare i documenti d'identità digitali dei rifugiati e delle rifugiate che hanno perso i loro documenti 'analogici' durante il caos della guerra. L'Ucraina è il primo Paese a fare pieno uso dell'ID elettronica.

Il ministero di Fedorov svolge un ruolo importante anche nella raccolta di fondi. Con l'aiuto della piattaforma United24Link esterno, ad esempio, è stata lanciata una campagna di raccolta fondi per l'acquisto di forniture militari e mediche. Il Paese ha bisogno di denaro: le esportazioni a marzo e aprile si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre la spesa per la difesa e la ricostruzione delle infrastrutture distrutte è aumentata rapidamente.

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Il passaggio a uno strumento digitale la cui priorità è la guerra è avvenuto rapidamente: l'app Diia ora trasmette comunicazioni in streaming, invia messaggi di allarme e la popolazione può registrare i danni alle proprie case o iscriversi per ricevere aiuti finanziari. Anche il pagamento viene effettuato tramite l'app.

Inoltre, le persone residenti possono utilizzare un chat botLink esterno per caricare filmati dei movimenti delle truppe russe - apparentemente una fonte di informazioni di alta qualità per l'esercito ucraino. Fedorov ha anche parlato con orgoglio dell'"esercito informatico", composto da volontari, che aiuta a respingere i cyberattacchi russi e ha violato i siti web delle autorità di Mosca.

Lo "Stato più digitale" del mondo

A Lugano, Fedorov ha presentato l'iniziativa Digital4Freedom, che mira a rendere l'Ucraina lo "Stato più digitale" del mondo entro tre anni. Il ministro ha parlato di un piano Marshall digitale necessario per ripristinare le infrastrutture bombardate nel suo Paese e portare l'Ucraina al livello successivo nel mondo tecnologico.

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Un primo assaggio di quale sarà questo programma è arrivato proprio dalla Conferenza sulla ricostruzione di Lugano: insieme a tre società ucraine di telecomunicazione, Fedorov ha firmato un memorandum che prevede il versamento di 13 milioni di dollari per la ricostruzione digitale. "È un primo segno di fiducia, che è importante anche al di fuori dei nostri confini", ha sottolineato il ministro.

Saranno le aziende private occidentali a dare all'Ucraina impulsi tecnologici e a trasferire in futuro posti di lavoro nel Paese. In futuro, lo Stato e i grandi attori del settore tecnologico saranno strettamente interconnessi. "Vogliamo trasformare l'Ucraina in un Israele europeo", ha detto Fedorov ai giornalisti e alle giornaliste presenti.

Il ruolo della Svizzera

È una coincidenza interessante che il varo del piano Marshall digitale abbia avuto luogo a Lugano. Nell'ambito della sua cooperazione con l'Europa orientale, la Svizzera è infatti stata coinvolta in UcrainaLink esterno fin dalle prime fasi – sia per quanto concerne la grande riforma della decentralizzazione che nella costruzione della pace. Ma anche nell'ambito della digitalizzazione: diversi progetti di e-governmentLink esterno sono stati concepiti per facilitare l'accesso della popolazione alle informazioni e per combattere la corruzione, due problemi di vecchia data in Ucraina.

"In alcuni settori siamo digitalmente più avanti della Svizzera", ha indicato Fedorov, ad esempio nell'amministrazione. In altri ambiti, invece, c'è molto da imparare, ad esempio negli strumenti finanziari o nella democrazia digitali. La visita è stata una buona occasione per stabilire contatti in questo senso. Tra i 1'000 partecipanti alla conferenza c'erano molti esponenti del settore commerciale e tecnologico.

Il ministro ucraino della trasformazione digitale non è avaro di superlativi quando descrive il futuro del suo Paese in ambito numerico e la sua visione suona in parte un po' stonata. Dopo tutto, il Paese è nel mezzo di una guerra di logoramento che sta impegnando enormi risorse. Ma almeno ha un piano e Fedorov ha la certezza che questo piano sopravvivrà alla guerra e fornirà un contributo per superarla.

Traduzione di Daniele Mariani

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