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Un centro congressi in riva al lago Bodanico

Alcuni investitori britannici intendono costruire un enorme complesso turistico e congressuale nei comuni sangallesi di Rorschach e Rorschacherberg, in riva al lago Bodanico. Stando a un rapporto presentato oggi dalle autorità locali, il progetto Swiss Marina è realizzabile in quattro anni con una spesa di 1,3 miliardi di franchi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 luglio 2001 - 17:37

Secondo i promotori Swiss Marina è un progetto unico in Svizzera per concezione e dimensioni. Su un'area di oltre mezzo milione di metriquadri - dove attualmente si trovano una spiaggia, la stazione e alcuni stabili industriali in riva al lago - dovrebbero sorgere un albergo di 33 piani con 2000 camere e diverse sale per congressi, uno stadio coperto da 8000 posti, un anfiteatro da 3000 posti, un parco divertimenti, un centro commerciale, alcuni appartamenti e un porto turistico. La stazione ferroviaria di Rorschach, che dovrebbe essere usata da circa la metà dei visitatori, verrebbe coperta.

La società d'investimenti Fordgate Limited sostiene che Swiss Marina darebbe lavoro a 13'000 persone, attirerebbe 24'000 visitatori al giorno e genererebbe un fatturato di 1,7 miliardi di franchi. Fordgate vorrebbe anche aprire un casinò (tipo A), anche se a maggio la Confederazione ha già respinto la richiesta di Rorschach di una concessione per un kursaal (tipo B).

In base allo studio di fattibilità presentato oggi - un documento di una quarantina di pagine commissionato dalle autorità dei due comuni sangallesi e diretto dall'ex consigliere di Stato Walter Kägi e dal consigliere agli Stati Eugen David - esistono le condizioni quadro fondamentali per la realizzazione di Swiss Marina, se si considerano gli interessi pubblici e privati in gioco.

Ma «seri ostacoli giuridici» devono essere superati a livello comunale, regionale, cantonale e federale. In particolare sono necessarie zone speciali nel piano regolatore e una nuova pianificazione del territorio e del traffico, nonché un studio di impatto ambientale. Lo studio non dice se il megaprogetto sia positivo o negativo per la regione ma - è stato sottolineato oggi - costituisce una buona base per un'ampia discussione nella popolazione.


swissinfo e agenzie

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