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Un altro mondo è ancora possibile

Keystone

Decine di migliaia di persone sono sfilate senza incidenti a Porto Alegre, in Brasile, per l’apertura del 5°Forum Sociale Mondiale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2005 - 09:00

Seguendo il motto «Un altro mondo è possibile», la marcia si è svolta nello stesso momento in cui in Svizzera, a Davos, si riuniva il gotha politico ed economico mondiale.

Un bellissimo tardo pomeriggio di sole, con una brezza di fiume che ha attutito il caldo estivo, ha agevolato uno spettacolo incredibile di bandiere, manifesti, pupazzi giganti.

Dal mercato centrale della città brasiliana il corteo si è esteso sino alla altissima ciminiera del gasometro, lungo il fiume Guaiba: diventata autentico punto di riferimento per il popolo anti- neoliberista riunito in centinaia di tende e tendoni.

Tra la folla anche gli svizzeri. Della delegazione ufficiale fanno parte una cinquantina di persone: deputati dello schieramento rosa-rosso-verde, sindacalisti, esperti dell’aiuto allo sviluppo e della cooperazione, giornalisti.

Scritte anti-Bush e danze indo-brasiliane

Tre fasce con la scritta Forum Social Mundial sono state issate da un gruppo di alpinisti lungo la ciminiera, diventata autentico punto di riferimento per il popolo anti-neoliberista riunito tutt'attorno, in centinaia di tendoni bianchi.

Molte le scritte anti-Bush e le ormai classiche foto che raffigurano il presidente americano con baffetti alla Hitler o con la scritta «terrorist number 1». La marcia inaugurale ha simbolizzato l'incredibile mistura che caratterizza da sempre questo Forum delle forze alternative mondiali.

Rappresentanti della casta indiana degli intoccabili hanno danzato samba e maracatù assieme a contadini sem terra brasiliani. Il presidente del Partido dos Trabalhadores di Lula, l'ex guerrigliero Josè Genoino, ha sfilato quasi a fianco degli esponenti del Psol, il nuovo partito «del socialismo e della liberta»' nato da una defezione interna dopo critiche all'operato del presidente brasiliano.

Lavoratori delle ferrovie giapponesi e attivisti palestinesi sono stati inglobati nella grande rappresentanza con cui quest'anno sono presenti gli argentini. Meno del solito gli italiani.

Per le vittime dello tsunami

Molti anche i rappresentanti di ong dello Sri Lanka, in lutto oggi per il primo mese dal disastroso tsunami che ha colpito la loro isola.

A loro come a tutte le vittime della tragedia naturale asiatica il corteo del Forum ha dedicato un minuto di silenzio nella Piazza del Tramonto (Praca do Por do Sol) dove la marcia si conclude dando spazio ad un giro del mondo attraverso la musica di Mano Chao, Gilberto Gil e di decine di altri cantanti e gruppi musicali internazionali.

Al calare del sole migliaia di candele distribuite ai partecipanti hanno simbolizzato la luce della dignità che il «popolo» di Porto Alegre non vuol lasciar spegnere.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel programma del FSM la richiesta dell’annullamento totale, immediato e senza condizioni del debito pubblico degli 11 paesi colpiti dallo tsunami, debito che ammonta a 272 miliardi di dollari.
Questa iniziativa non ha niente a che vedere con le offerte del G8 e del Club di Parigi, che mirano piuttosto a una semplice moratoria del debito

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In breve

Il Forum sociale mondiale (FSM) è nato nel 2001 a Porto Alegre.

L’FSM si propone come l’antagonista del Forum economico mondiale (WEF) di Davos e per questo si svolge ogni anno negli stessi giorni. L’FSM è un incontro aperto a tutti i movimenti e alle organizzazioni che si oppongono alla globalizzazione neoliberista.

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