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Ufficio federale statistica più indipendente per gli esperti ma i politici sono contrari

L'Ufficio federale di statistica (UST) deve diventare amministrativamente più indipendente per adeguarsi ai nuovi bisogni: questa la conclusione di un'analisi condotta da due esperti canadesi. Ma il mondo politico non è favorevole al cambiamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2000 - 19:24

Carlo Malaguerra, direttore dell'UST, ha comunicato venerdì a Berna in una conferenza stampa che Ivan P. Fellegi e Jacob Ryten, esperti internazionalmente riconosciuti di statistica moderna, sono stati incaricati alla fine dello scorso anno di studiare la statistica svizzera e di proporre miglioramenti. I due ricercatori hanno suggerito che l'UST acquisisca la struttura di un istituto indipendente.

La realizzazione della nuova struttura presuppone cambiamenti istituzionali e legislativi. Il direttore dell'istituto, garante del rispetto della protezione dei dati, dovrebbe essere al vertice di tutto il sistema statistico svizzero e il suo statuto dovrebbe permettergli di siedere in commissioni specializzate.

Secondo le proposte degli esperti anche la Commissione federale di statistica dovrebbe essere rafforzata. Attualmente segue le attività dell'UST e ne informa il Consiglio federale; in futuro dovrebbe collaborare con il direttore nella definizione delle priorità. I membri di questo organismo dovrebbero essere nominati dal governo su proposta del capo dell'istituto e dovrebbero vegliare sull'indipendenza politica dell'ufficio.

L'analisi raccomanda pure una migliore integrazione della statistica pubblica: dunque maggiore coordinazione e collaborazione tra Confederazione e Cantoni e tra questi ultimi. L'UST dovrebbe conoscere meglio i bisogni dei clienti accettando più mandati esterni. Questi fornirebbero un finanziamento di cui l'istituto dovrebbe poter disporre più indipendentemente. Gli enti pubblici continuerebbero comunque a finanziare la struttura.

Una maggiore pianificazione permetterà di scegliere progetti per cui sussiste veramente una domamnda. Le riforme dovrebbero permettere di fornire un lavoro più preciso: più analisi e sintesi rispetto alla situazione attuale dove vengono prodotti molti dati non elaborati.

La direzione dell'UST ha esaminato e approvato le raccomandazioni degli esperti. L'Ufficio integrerà alle riforme già in atto quelle proposte e che toccano le proprie competenze. Il gruppo canadese applica con successo queste strategie da lungo tempo, ha detto Fellegi. Le modifiche che concernono aspetti legislativi della statistica elvetica, come il cambiamento di ufficio in istituto, saranno trasmesse all'autorità politica, ha aggiunto il direttore Malaguerra.

L'UST ha voluto questa analisi nel quadro della ristrutturazione del sistema statistico svizzero i cui obiettivi appaiono nel programma pluriannuale della statistica federale 1999-2003 appena approvato dal Consiglio federale.

Il mondo politico non è però favorevole alla trasformazione di uffici federali in istituti. La settimana scorsa, in occasione dell'esame del rapporto di gestione 1999 in Consiglio nazionale, sia da destra sia da sinistra è stato espresso malumore per il prospettato cambiamento di struttura. «Non dobbiamo cedere al desiderio dei responsabili, che hanno visto quale libertà sarebbe loro concessa dalla nuova organizzazione», aveva detto il liberale vodese Serge Beck.

Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) da parte sua aspetta una richiesta formale prima di esaminare la questione, ha detto la portavoce Suzanne Auer. Malaguerra ha precisato che l'UST trasmetterà un documento propositivo al Governo prima della fine
dell'anno. Ha aggiunto che è disposto ad aspettare e preferisce convincere i politici approfittando delle conclusioni dei mandati che può realizzare autonomamente nel quadro delle sue competenze attuali.

swissinfo e agenzie

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