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Uccisa in Somalia una cooperatrice svizzera

In Somalia, martoriata da anni di guerra civile, le organizzazioni umanitarie non sono quasi più presenti Keystone

Una cittadina svizzera, originaria del Canton Zurigo, è stata assassinata venerdì in una località a 100 chilometri dalla capitale Mogadiscio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2002 - 12:25

Potrebbe esere stata la vendetta il movente dell'omicidio, compiuto venerdì a Merka (100 chilometri da Mogadiscio), della cooperatrice zurighese Verena Karrer, 69 anni. La donna lavorava per una piccola Organizzazione non governativa, New Way of Cooperation, che gestisce una scuola con cento allievi e una clinica a Merka. La rappresentanza svizzera a Nairobi sta raccogliendo informazioni.

La dinamica dell'omicido è ancora incerta, hanno detto le autorità locali. Sembra che due uomini abbiano fatto irruzione nell'abitazione della cooperatrice, che non aveva alcuna protezione, uccidendola con 14 colpi di armi da fuoco

Forse una vendetta

Due le ipotesi, la prima delle quali è la più accreditata: che si sia trattato di una vendetta di un uomo che, dopo avere insegnato nella scuola diretta dalla cooperatrice, era poi stato licenziato. Oppure che l'omicidio sia opera dei signori della guerra che si oppongono al governo di transizione (Tng) attualmente al potere a Mogadiscio e che controlla anche Nerka:

L'assassinio coincide inoltre con la visita di funzionari americani nella cittadina. Il Tng controlla solo una parte della capitale e lembi della Somalia, in particolare l'area costiera a sud della capitale. Il resto del paese è nelle mani dei signori della guerra che non riconoscono il governo somalo di transizione.

swissinfo e agenzie

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