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Trasporti: incontro italo-svizzero

Mercoledì a Lugano si è riunito per la sesta volta il Comitato direttivo italo-svizzero che si occupa di questioni concernenti il settore dei trasporti: i progetti avanzano da ambo le parti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2009 - 14:14

Le delegazioni – si legge in comunicato dell'Ufficio federale dei trasporti – «hanno preso atto con soddisfazione dell'avanzamento dei lavori per migliorare il raccordo tra le reti ferroviarie dei due paesi».

In particolare, è stato sottolineato, sono iniziati secondo programma i lavori per la ferrovia transfrontaliera Mendrisio–Varese, la cui inaugurazione è prevista per il 2013. Allo stato attuale delle previsioni, i costi e le scadenze potranno essere rispettati.

La delegazione elvetica ha dal canto suo potuto assicurare ai rappresentanti italiani che, grazie ai lavori già decisi nell'ambito delle Nuove trasversali ferroviarie alpine e a una serie di misure previste dal progetto di ammodernamento infrastrutturale, le tratte svizzere di accesso ai valichi di frontiera di Chiasso, Luino e Domodossola disporranno delle capacità necessarie per far fronte alla domanda di trasporti fino al 2030.

Da parte italiana è stata confermata l'attuazione dei potenziamenti necessari: l'ampliamento a quattro binari tra Monza e Chiasso e una linea per il traffico merci tra Seregno e Bergamo. Sull'asse del Sempione è inoltre prevista la realizzazione di quattro incroci a sud di Domodossola in direzione di Novara.

Si è infine discusso dello stato dei lavori in vista della continuazione di Alptransit verso sud: la Svizzera approfondirà lo studio di due tracciati prevalentemente sotterranei tra Lugano e Chiasso, mentre l'Italia procederà a un nuovo confronto tra le due varianti di Gronda ovest (nuova tratta che passa da Bellinzona e Luino in direzione sud). Nella Confederazione, le prossime decisioni saranno prese nell'ambito del progetto Ferrovia 2030.

Dopo la riunione del Comitato direttivo a Lugano, i capi delegazione Max Friedli – direttore dell'Ufficio federale dei trasporti – e Roberto Castelli – viceministro italiano dei trasporti – hanno visitato il cantiere della galleria di base del San Gottardo a Faido e la futura stazione multifunzionale, accompagnati da Renzo Simoni, CEO di AlpTransit San Gottardo SA.

swissinfo.ch

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