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Timori per l'Euro dopo le violenze negli stadi

«Gli hooligan rovineranno l'Euro?», si chiede il Blick swissinfo.ch

Gli scontri tra tifosi avvenuti venerdì sera a Basilea e Berna occupano ampio spazio sulla stampa. Al centro dei commenti, la preoccupazione a un mese dagli europei di calcio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 maggio 2008 - 09:30

A un mese dal fischio d'inizio di Euro 08, i tifosi svizzeri hanno fatto vedere il peggio di sé: gli incontri di campionato tra Basilea e Zurigo e tra Young Boys e Neuchâtel Xamax hanno avuto come conseguenza diversi feriti, numerosi arresti e quattro ospedalizzazioni.

A Basilea, i tifosi zurighesi hanno fatto entrare di nascosto allo stadio bengala e mortaretti. Era la prima volta che in uno stadio svizzero si assisteva al lancio mirato di oggetti infuocati sui tifosi avversari. Il settimanale domenicale Sonntagsblick parla di «un nuovo grado di violenza» e cita Ancillo Canepa, il presidente dello Zurigo, che afferma: «Ci è mancato poco; avrebbero potuto esserci dei morti».

La NZZ am Sonntag cita Christian Kern, direttore dell'azienda che gestisce lo stadio di Basilea, che parla di «immagini scioccanti» e chiede l'impiego negli stadi svizzeri di giudici di pronto intervento, che possano emanare immediatamente delle condanne. Secondo Kern, questa misura ha fatto buona prova di sé in Inghilterra.

A suo avviso sarebbero però necessarie anche sanzioni più severe per i tifosi violenti. «Chi mette in pericolo vite umane lanciando fuochi d'artificio deve essere incarcerato», ha dichiarato Kern al settimanale.

Responsabili di Euro 08 tranquilli

I responsabili di Euro 08 non sembrano però troppo preoccupati. «Siamo pronti, ho delle buone sensazioni», ha dichiarato al Sonntag Benedikt Weibel, il 'mister Euro' svizzero. Per Weibel il pubblico degli europei sarà diverso, composto in misura maggiore di donne e famiglie.

Qualche timore in più è stato esternato dal direttore del torneo Christian Mutschler che vede ancora la «necessità di ottimizzare» i meccanismi di sicurezza. Sulle colonne della NZZ am Sonntag lo stesso Mutschler ha però ricordato che il dispositivo di sicurezza per le partite di Euro 08 è «molto più severo».

Stampa preoccupata

Su questo punto, la Basler Zeitung è d'accordo con i dirigenti dell'evento. Nel commento pubblicato lunedì il quotidiano basilese avverte però che se i tifosi violenti saranno tenuto lontani dagli stadi, sarà più difficile tenerli lontani dalle aree dotate di maxi-schermo poste in varie città svizzere.

La Berner Zeitung nota il grave «danno d'immagine» subito dalla Svizzera in seguito agli episodi di violenza calcistica ed esprime «indignazione» soprattutto per il «lancio consapevole di fuochi d'artificio nel settore riservato alle famiglie dello stadio».

Per il quotidiano bernese è ora necessario intervenire rapidamente e con coerenza per risolvere il problema. «Ci vogliono misure immediate, come maggiori possibilità di intervento per la polizia, l'impiego di giudici di pronto intervento, leggi più severe e pene molto più dure».

Rischi contenuti

«Gli hooligan rovineranno l'Euro?», si chiede dal canto suo il Blick. Anche in questo caso le risposte dei responsabili degli stadi e di Euro 08 tendono piuttosto ad essere rassicuranti.

Il portavoce della polizia basilese, Klaus Mannhardt, ritiene che «chi ha comprato per centinaia di franchi un biglietto per lo stadio non si ubriaca oltre misura e non picchia il vicino». Maggiori rischi ci sono però per le aree aree dotate di maxi-schermo, avverte però Mannhardt.

Sulla stessa linea argomenta anche il Tages Anzeiger. «In giugno negli stadi austriaci e svizzeri è atteso un pubblico che vuole soprattutto partecipare all'evento. Non ci si devono aspettare violenze», scrive il quotidiano zurighese, che però osserva: «Non è da escludere che ci sia violenza fuori dagli stadi – come sempre, quando ci sono grandi assembramenti e circola dell'alcool».

swissinfo

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