Navigation

Ticino: dove il fisco è più leggero

Schweiz Tourismus

Il carico fiscale nel Canton Ticino è fra i più leggeri della Svizzera. Solo a Zugo e a Svitto si pagano in media meno imposte.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2004 - 16:59

Lo rilevano le statistiche annuali sull’indice globale del carico fiscale pubblicate dall’Amministrazione federale delle contribuzioni relative all’anno 2003.

I dati contemplano le imposte pagate dalle persone fisiche e giuridiche nonché quelle sui veicoli a motore.

L’attuale grado di fiscalità del Canton Ticino è determinato in gran parte dagli sgravi fiscali effettuati negli scorsi anni.

Ma non tutti si rallegrano del risultato: di fronte a deficit milionari c’è chi teme che una fiscalità così leggera e la relativa diminuzione delle entrate mettano in pericolo lo Stato sociale.

Un’inversione di tendenza

A partire dal 1998 il carico fiscale globale del Canton Ticino ha cominciato a diminuire.

Se in quell’anno si situava ancora nella media svizzera – alla quale, per ragioni di paragone, viene assegnato il valore 100 – esso ha continuato a scendere fino a raggiungere, nel 2003, la quota 73. Solo Zugo e Svitto hanno una fiscalità più leggera.

La diminuzione riguarda sia le persone fisiche (da 91 a 63), sia quelle giuridiche (da 125 a 93), mentre le imposte sulla circolazione sono rimaste sostanzialmente stabili (attorno al 93% della media nazionale).

A sud delle Alpi, quindi, sono soprattutto i cittadini ad avere un onere fiscale particolarmente leggero: se si considera soltanto l’imposizione delle persone fisiche il Ticino si situa addirittura al secondo posto nella graduatoria, superato solo da Zugo.

Per il Ticino si tratta di una vera inversione di tendenza: fino alla metà degli anni Novanta l’onere fiscale era al di sopra della media nazionale.

Nel 1994, ad esempio, in Ticino si pagava il 5% di tasse in più rispetto al resto del Paese.

Dagli sgravi fiscali ai deficit milionari

Le cause della fiscalità leggera del Canton Ticino sono da cercare innanzitutto nella politica degli sgravi fiscali effettuata sin dal 1998.

Ci sono stati infatti quattro pacchetti di diminuzione dell’onere fiscale (sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche) per un ammontare complessivo di circa 240 milioni di franchi all’anno.

Il fatto che il Ticino si trovi in alto della classifica nazionale soddisfa la “ministra” cantonale delle finanze Marina Masoni. La quale, tuttavia, esclude ulteriori sgravi fiscali.

Ma non per tutti questo dato è motivo di soddisfazione. Le casse cantonali, infatti, sono in rosso e sempre più spesso viene evocata la necessità di agire sulle entrate e, di conseguenza, di aumentare le imposte.

Un’eventualità finora sempre respinta dalla signora Masoni. Ma, a sorpresa, il 23 giugno scorso è stata la stessa consigliera di Stato a dichiarare che per il Governo non si tratta più di un tabù. Per ora, tuttavia, si preferisce agire riducendo la spesa pubblica.

“Ma questo è strabismo finanziario”

Di “strabismo finanziario” parlano i deputati in Gran Consiglio Raoul Ghisletta e Manuele Bertoli.

In un un’interpellanza chiedono al Governo “se è realistico per il Ticino pensare di mantenere un tipo di fiscalità ultraleggera simile a Zugo e Svitto, quando questi cantoni giocano la carta di una marcata concorrenza fiscale, siccome possono appoggiarsi a realtà vicine che hanno un’infrastruttura economica e di servizi pubblici molto sviluppati (Zurigo in particolare)”.

Infatti, il Ticino ha una situazione ben diversa da quella di Zugo e Svitto.

Le sue caratteristiche economiche, sociali e geografiche, nonché il fatto che vi si parli una lingua minoritaria, impongono un ruolo più importante allo Stato: dagli investimenti nella formazione all’intervento sociale e sanitario, alle costruzioni stradali, ai trasporti pubblici, al sostegno economico alle regioni di montagna e ai disoccupati.

"Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca – osserva Raoul Ghisletta –ossia uno Stato forte, ridistributivo ed efficiente con una fiscalità troppo leggera.”

swissinfo, Nenad Stojanovic, Lugano

Fatti e cifre

Nel 2003 i cittadini ticinesi hanno pagato il 36,7% d'imposte in meno rispetto alla media degli svizzeri.
Gli abitanti del semi-Cantone di Obvaldo pagano il 50% di imposte in più rispetto alla media nazionale.
326,3 milioni di franchi è il deficit del Canton Ticino previsto per il 2004.

End of insertion

In breve

Il carico fiscale nel Canton Ticino è fra i più leggeri della Svizzera.

Solo a Zugo e a Svitto si pagano in media meno imposte.

Ciò è dovuto soprattutto agli sgravi fiscali praticati negli ultimi anni.

Ma ora le finanze cantonali sono in rosso e c’è chi teme che una fiscalità così leggera metta in pericolo il ruolo dello Stato.

End of insertion
In conformità con gli standard di JTI

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?