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Temperatura in rialzo? Cresce il rischio alluvioni

Più alluvioni nel futuro dell'arco alpino? (fonte: internet)

La tendenza, ormai confermata, al surriscaldamento climatico esporrà la zona alpina ad un maggiore rischio d'alluvioni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2003 - 21:25

In considerazione dell'attuale lunga fase di siccità può sembrare paradossale. Ma, secondo gli esperti, proprio non lo é.

Tutti concordano. Il mese di giugno 2003 rappresenta un caso estremo. Tempo stabilmente bello, temperature tropicali, precipitazioni ridottissime e spesso limitate a piccole porzioni di territorio.

"Da un punto di vista meteorologico, l'attuale periodo di bel tempo è dovuto ad una lunga e stabile fase di alta pressione sulle nostre regioni", afferma Stephan Bader, climatologo di MeteoSvizzera. "Un'alta pressione molto presente che non ha nemmeno permesso la formazione di un sufficiente numero di temporali serali".

Molto caldo ma poca acqua. Un'eccezione?

Più inondazioni

Sembrerebbe di sì, almeno a livello quantitativo. Secondo gli scenari sviluppati dal programma nazionale di ricerca, un'atmosfera più calda coincide infatti con maggiori precipitazioni.

"Prima di tutto, più l'atmosfera si surriscalda più è in grado di trasportare acqua", ci spiega Stephan Bader.

"Se poi l'autunno diventa più caldo, i periodi di pioggia estiva si prolungano fino a novembre o dicembre". Le precipitazioni sotto forma di neve, stabilizzatrici visto che, a differenza dell'acqua piovana non scendono subito a valle, giungono più tardi. E quindi il periodo dell'anno caratterizzato da possibile pioggia tende ad allungarsi.

"I due fattori si combinano e si rafforzano l'un l'altro", precisa Bader. "Dunque, per una semplice ragione statistica, la probabilità di precipitazioni anche violente tenderà ad aumentare".

Con tutte le conseguenze in termini di rischi d'inondazioni che ne conseguiranno. E che il delicato ecosistema alpino sarà chiamato ad affrontare.

swissinfo, Marzio Pescia

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