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Temi alle urne anche in vari cantoni

A Basilea, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sull'ampliamento degli spazi della Fiera svizzera; il progetto è degli architetti Herzog & de Meuron Keystone

Il 1° giugno le cittadine e i cittadini di undici cantoni saranno chiamati ad esprimersi anche su varie questioni regionali. A Friburgo si decide, se affidare agli esecutivi comunali le decisioni sulle naturalizzazioni, mentre a Basilea è in gioco un ambizioso progetto architettonico per la Fiera svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2008 - 13:54

La votazione friburghese presenta analogie, con l'iniziativa sulle naturalizzazioni dell'Unione democratica di centro (UDC) a livello federale. In questo caso l'UDC ha lanciato in tempi record un referendum contro la decisione del parlamento di trasferire dai legislativi comunali ai municipi la competenza di accordare il passaporto svizzero.

La nuova legge sul diritto di cittadinanza contiene modifiche rese necessarie dalla nuova costituzione cantonale e dalla sentenza del Tribunale federale che ha dichiarato anticostituzionali le naturalizzazioni decise in votazione popolare e senza possibilità di ricorso.

I friburghesi votano pure su un credito di 58 milioni di franchi per l'ammodernamento di un istituto scolastico. Il capoluogo Friburgo e altri nove comuni si esprimono inoltre sulla creazione di un agglomerato.

Un progetto di Herzog & de Meuron a Basilea

A Basilea Città si decide sull'ampliamento degli spazi della Fiera svizzera, per la quale gli architetti Herzog & de Meuron hanno elaborato un progetto da 400 milioni di franchi.

Il progetto, voluto per soddisfare i bisogni di spazio per fiere internazionali come «Baselworld» o «Art», prevede un nuovo padiglione a due piani che comprende un'enorme passerella che sovrasterà una parte della «Messeplatz». L'opposizione arriva da cerchie rosso-verdi, dall'UDC e dallo Heimatschutz (protezione del paesaggio e del patrimonio culturale)

L'ufficio delle pari opportunità in discussione

A Basilea Campagna è in votazione un'iniziativa dell'UDC che chiede di sopprimere l'ufficio cantonale per l'uguaglianza fra i sessi. Per l'UDC, l'obiettivo delle pari opportunità è ormai stato raggiunto e il cantone potrebbe risparmiare il mezzo milione di franchi speso ogni anno per finanziare l'ufficio, che esiste dal 1989.


Il canton Uri si appresta invece a vietare il fumo nei luoghi pubblici, come hanno già deciso altri sette cantoni. Ai votanti viene sottoposta la nuova legge sulla salute che introduce un divieto generalizzato, con la possibilità per ristoranti e bar di creare spazi separati per fumatori appositamente attrezzati.

Ad Appenzello esterno è in votazione un'iniziativa che chiede il passaggio al sistema proporzionale per l'elezione del Gran Consiglio (parlamento cantonale).

I precedenti tentativi per passare al proporzionale risalgono al 1921, al 1978 e al 1994, ma sono tutti stati bocciati dalla Landsgemeinde. Il sistema maggioritario per l'elezione del parlamento cantonale è utilizzato soltanto nei due Appenzello e nei Grigioni.

Una controversia sul tribunale del lavoro a San Gallo

Nel canton San Gallo i sindacati hanno lanciato un referendum contro la nuova legge sui tribunali. La sinistra si oppone alla prevista soppressione dei tribunali del lavoro, che dovrebbero essere sostituiti da uffici di conciliazione.

Nel canton Argovia i cittadini si esprimono su due modifiche costituzionali poco controverse. La prima obbliga il cantone a ridurre all'indispensabile le regolamentazioni e le pratiche amministrative che riguardano le imprese. La seconda garantisce a ogni cittadino il diritto di scegliere e di esercitare una professione.

Nel canton Lucerna è in votazione un referendum contro un credito di 4 milioni di franchi destinato alla ristrutturazione di uno sbarramento sul fiume Reuss nella città vecchia del capoluogo.

Riforma degli enti pubblici a Ginevra

Nel canton Ginevra si decide sulla riforma dei consigli d'amministrazione (cda) di tre enti semi-autonomi: l'azienda dei trasporti pubblici (TPG), il distributore delle energie (SIG) e gli ospedali universitari (HUG). L'obiettivo è di diminuire le dimensioni dei cda e di professionalizzarli.

La sinistra e i sindacati hanno promosso un referendum: temono che l'esclusione di rappresentanti dei partiti politici - i deputati non potranno più far parte dei cda - provochi un indebolimento del controllo democratico sugli enti.

La revisione della fiscalità delle donazioni è il secondo oggetto ginevrino, pure combattuto dalla sinistra.

Nel canton Ticino si vota inoltre su un nuovo pacchetto di sgravi fiscali (cfr. altri sviluppi) e sul credito per un nuovo poligono di tiro al Monte Ceneri.

swissinfo e agenzie

Elezioni municipali a Zurigo

Nella città di Zurigo, le elettrici e gli elettori sono chiamati anche a scegliere la persona che dovrà sedere in municipio al posto della dimissionaria Monika Stocker. L'ecologista, a capo del dipartimento degli affari sociali dal 1994, lascerà la sua carica il prossimo 31 luglio.

La sua conduzione del dipartimento, contrassegnata anche da iniziative innovative, è stata oggetto di accanite critiche da parte dell'Unione democratica di centro (UDC), che ha ripetutamente denunciato casi di abuso dell'assistenza sociale.

Il partito ha candidato alla successione di Stocker un esponente della linea dura, l'attuale capogruppo UDC in consiglio comunale Mario Tuena. I Verdi puntano invece su Ruth Genner, ex-presidente nazionale del partito.

Genner, che è sostenuta anche dai socialisti (ma non dai Verdi liberali, che hanno dato libertà di voto), parte favorita, anche perché la destra è giunta divisa all'appuntamento.

Democristiani e liberali-radicali non sostengono la candidatura di Tuena e al primo turno i loro voti potrebbero convergere su Michael Burkhard, candidato dei giovani del Partito liberale democratico. Quarto candidato è Markus Adler dei Democratici svizzeri (destra nazionalista). Nonostante il vantaggio di Genner, non è escluso che si vada al secondo turno.

I cittadini di Zurigo voteranno anche su un credito di 47 milioni di franchi per la realizzazione di un nuovo centro dei congressi.

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Come comportarsi alla stazione di Berna

I cittadini di Berna dovranno esprimersi sul nuovo regolamento della stazione ferroviaria. Il regolamento, che fissa le regole per l'area della stazione centrale della capitale elvetica che appartiene alla città (il resto appartiene alle Ferrovie federali), comprende tra le altre cose un divieto di chiedere l'elemosina.

Contro il regolamento hanno lanciato il referendum ambienti dell'estrema sinistra, che lo ritengono discriminatorio nei confronti delle persone che vivono ai margini della società.

Gli avversari della proposta temono inoltre che il divieto di chiedere l'elemosina nell'area delle stazione sia solo un primo passo verso un divieto generalizzato e criticano il fatto che i controlli in uno spazio pubblico come la stazione possano essere affidati a Secutrans, la polizia ferroviaria privata.

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