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Tagli alla Huber: indignati i sindacati

Huber+Suhner, attivo nei componenti e sistemi per la trasmissione di informazioni, di energia e di segnali, sopprime in Svizzera 450 impieghi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2001 - 14:56

Nell'azienda di Herisau, unità in cui da settembre si lavora a orario ridotto, sono cancellati 260 posti di lavoro. Nella filiale di Kollbrunn (ZH) altri 40. Inoltre nei servizi centrali e nel settore sistemi polimerici di Pfäffikon (ZH) spariranno 150 impieghi.

Uno choc per gli impiegati e le regioni toccate

I sindacati FTMH et Syna lunedì si sono detti profondamente sorpresi e toccati dall'ampiezza dei tagli annunciati da Huber+Suhner. Secondo loro, l'ondata di licenziamenti che ne seguirà avrà effetti devastanti sui dipendenti e sui luoghi che ospitano le filiali. La soppressione prevista di 450 posti a Herisau (AR), Pfäffikon (ZH) e Kollbrunn (ZH) potrebbe sfociare in oltre 300 licenziamenti con effetto immediato, teme il sindacato FTMH. Uno choc simile per dipendenti e popolazione delle regioni in causa è inaccetabile, giudica il sindacato.

Si stima che a Herisau, dove Huber+Suhner è senza dubbio il maggiore datore di lavoro della regione, bisognerà mettere in conto 215 licenziamenti. E qui il mercato del lavoro non è in grado di assorbire questo numero di persone.

Fare pressione

FTMH, assieme agli impiegati e alla commissione interna, intende premere affinché si trovino soluzioni alternative ai tagli, scrive il sindacato in un comunicato dove si esige anche che la direzione del Gruppo esamini un modello di riduzione del tempo di lavoro, per evitare licenziamenti in massa.

Anche il sindacato Syna prevede circa 300 licenziamenti. L'organizzazione, che si dice scossa per il numero di tagli e per la rapidità con cui è stata presa la decisione, stima infine insufficiente il piano sociale.

swissinfo e agenzie

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