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Svizzera sempre più competitiva

La Svizzera ha continuato a migliorare la sua capacità concorrenziale negli ultimi anni: dal nono posto nel 1996, è passata al quinto nel 2000. Leader della competitività internazionale sono sempre gli Stati Uniti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2000 - 17:24

Secondo la statistica sulla competitività internazionale, pubblicata dall'Institut for management development (IMD) di Losanna, ad eccezione degli Usa e di Singapore, fra le top-ten della classifica figurano soltanto paesi europei.

Il terzo posto è occupato dalla Finlandia (3° anche lo scorso anno), seguono i Paesi Bassi (4/5), la Svizzera (5/6), il Lussemburgo (6/4), l'Irlanda (7/11), la Germania (8/9), la Svezia (9/14) e l'Islanda (10/17).

Altre grandi nazioni industrializzate si piazzano meno bene, come il Giappone al 17esimo rango (16), la Francia al 19esimo (21), la Spagna al 24esimo (23) e l'Italia al 30esimo (30). La Cina è retrocessa al 31esimo posto (24). Agli ultimi posti figurano l'Indonesia, 45esima, seguita dal Venezuela e dalla Russia.

La Svizzera dovrebbe ulteriormente migliorare la sua competitività, secondo l'IMD, anche se soffre per la mancanza di informatici. L'IMD raccomanda di aumentare gli investimenti nelle società di capitale a rischio, dove la Confederazione occupa solo il 25esimo posto. Nota dolente secondo l'istituto: la Svizzera figura sempre all'ultimo posto (47esimo) per quanto riguarda il costo del lavoro.

In fatto di apertura verso l'estero, la Confederazione è passata dalla 39esima alla 27esima posizione. Se gli accordi bilaterali dovessero essere accolti in votazione il 21 maggio, l'IMD prevede un nuovo miglioramento.

L'istituto menziona inoltre i netti progressi registrati dai paesi scandinavi. La Finlandia, per esempio, dal 1996 ha guadagnato 15 posti nella classifica generale. Per quanto riguarda Internet, le telecomunicazioni e l'informatica, l'IMD pone i paesi del nord Europa alle prime posizioni.

Lo studio valuta la competitività internazionale di 47 paesi, in base a 290 criteri. Un terzo dei dati sono puramente statistici, mentre due terzi provengono da un'inchiesta presso 4000 dirigenti d'impresa.

swissinfo e agenzie

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