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Scienza

Svizzera, il laboratorio dei robot del futuro

La Svizzera è specializzata in un altro settore, meno popolare di quello dell’orologeria, del cioccolato, dell'industria farmaceutica o della tecnologia spaziale: la robotica. A essere all’avanguardia è principalmente la ricerca sui robot, anche se molte delle macchine sviluppate stanno già arrivando sul mercato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2022 - 07:41

In un Paese che eccelle nella meccanica di precisione e nell'elettronica, i robot sembrano uno sviluppo naturale. Nel 2010, il Fondo nazionale svizzero per la scienza (FNSLink esterno) ha lanciato il Centro nazionale di competenza nella ricerca (NCCRLink esterno) robotica, il primo nel suo genere nelle scienze ingegneristiche.

Dopo 12 anni e circa 85 milioni di franchi investiti, il finanziamento terminerà nel novembre 2022. Quale sarà il risultato? Oggi, i robot più popolari non sono prodotti in Svizzera, ma in Giappone, Corea, Cina, Germania o Stati Uniti. Ciononostante, la Svizzera è leader mondiale nella ricerca e i prodotti sviluppati nelle start-up elvetiche stanno arrivando sul mercato.

Aude Billard, responsabile del Laboratorio di algoritmi e sistemi di apprendimento (LASALink esterno) presso il Politecnico federale di Losanna (EPFLLink esterno), dirige anche il nuovo NTN Innovation BoosterLink esterno in robotica, che promuoverà il trasferimento delle conoscenze e il passaggio alla fase industriale.

Per alcuni prodotti, questa fase è già molto avanzata. È il caso dei droni, soprattutto quelli professionali. Si tratta di un campo in cui i marchi svizzeri sono tra i più affermati al mondo, come dimostra questa rapida panoramica del 2018.

E perché fermarsi al tradizionale drone-elicottero? Il laboratorio di sistemi intelligenti (LISLink esterno) dell'EPFL sta sviluppando un drone a forma di uccello. Grazie alla portanza delle sue ali, consuma molta meno energia e può quindi volare decisamente più a lungo di un drone convenzionale con una sola carica della batteria. Possiede anche degli artigli, che gli permettono di raccogliere oggetti e di posarsi su un filo, come quelli dell’elettricità, per ricaricare la batteria.

Il professore Dario Floreano, direttore del laboratorio LIS, ha anche diretto l’NCCR Robotics per 12 anni. Floreano ha aperto le porte del suo laboratorio a SWI swissinfo.ch.

Questi droni non sono giocattoli. Tuttavia, non sono ancora in grado di consegnare merci o salvare persone, per esempio. Al momento, sono utilizzati principalmente per vedere ciò che sfugge all’occhio umano, il che può rivelarsi prezioso in ambiti come l'agricoltura.

Oggi, nessuno immagina di imbattersi in un androide simile al C-3PO di Guerre stellari o in un Terminator, nemmeno in laboratorio. Se il robot umanoide è ancora un sogno lontano, c’è chi è riuscito a svilupparne di simili agli animali, dotati di quelle appendici così preziose per raggiungere qualsiasi luogo: le zampe. In questo campo, le macchine americane di Boston DynamicsLink esterno sono particolarmente impressionanti.

In Svizzera la ricerca non è ancora arrivata a questo punto, ma una start-up di Zurigo offre già una specie di cane robotico, capace di muoversi in ambienti difficili, come le missioni di salvataggio in seguito a un disastro o a un bombardamento.

Anche se i robot odierni non sono ancora in grado di estrarre una persona dalle macerie, possono fare molto per la nostra salute. L’applicazione della robotica in ambito medico è stata sostenuta da numerosi progetti in seno all’NCCR.

Le realizzazioni vanno dalle protesi robotiche agli esoscheletri progettati per ripristinare la mobilità delle persone con disabilità, e persino ai robot-chirurghi

In una delle nostre newsletter, abbiamo incontrato un pioniere del settore.

C'è anche il robot-insegnante, promosso dalla pandemia e dall'apprendimento a distanza. Ma qui tutti sono d'accordo: un giorno potrà fare da assistente, ma non da insegnante.

Perché anche se è agile, impavido e veloce, se vede meglio e calcola più velocemente di noi, un robot non ha l'intelligenza di un umano. La sua intelligenza è artificiale - il che fa la differenza. Finora, nessun sistema di intelligenza artificiale ha superato il test di Turing, che è stato inventato 70 anni fa e consiste in un computer che finge di essere un umano in una semplice conversazione alla cieca.

Questa è la situazione della robotica in Svizzera oggi. Promettente o deludente? Tutto dipende dal punto di vista.

Ciò che è certo, tuttavia, è che questo settore sta avanzando rapidamente. Per rendersene conto, basta rileggere questo articolo del 2010, quando abbiamo visitato un certo Dario Floreano, allora appena nominato capo di quello che allora si chiamava Polo di ricerca nazionale robotica.

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