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spedizioni: ovunque e in qualsiasi momento

Gli "architetti dei trasporti" si occupano pure di spedizioni intercontinentali. Panalpina

La spedizione non è in nessun modo legata alle frontiere nazionali, afferma il portavoce di Panalpina Martin Spohn. Ciò che conta è la competenza professionale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2006 - 10:21

In questo campo, le imprese svizzere godono di una lunga esperienza maturata sin da quando le vie di traffico attraverso le Alpi non erano così sviluppate.

Panalpina, impresa di trasporti e logistica, ha la sua sede a Basilea e vanta un giro d'affari di circa 8 miliardi di franchi all'anno. Opera in tutti i cinque continenti.

"L'opinione pubblica non conosce molto il nostro settore e le sue attività", lamenta Spohn. "Eppure nell'attuale mondo globalizzato, svolgiamo un'importante e trainante funzione economica".

Integrazione

In qualità di "architetto dei trasporti", lo spedizioniere collega in modo sempre più integrato le componenti produttive dei suoi clienti. Questa nuova funzione è diventata possibile anche grazie ad Internet.

Come i suoi clienti, anche lo spedizioniere delega molti dei suoi compiti (outsourcing). Organizza i trasporti o assume la funzione del broker (agente di trasporto), ma non esegue materialmente l'operazione. Camion, vagoni ferroviari o magazzini vengono al massimo affittati, in modo da investire meno capitali possibili.

Settore frammentato

Ovunque nel mondo, il mercato delle spedizioni e della logistica é caratterizzato da una grande divisione. In altre parole, anche i grandi del settore hanno una fetta di mercato che non supera l'8-9 %.

Nella sola Basilea, la mecca degli spedizionieri in Svizzera, oltre alle

grandi imprese, ve ne sono altre 80 di dimensioni più limitate.

Il settore in Svizzera dispone di una lunga tradizione internazionale, alla quale si aggiunge una buona formazione professionale, spiega Spohn.

"L'alta percentuale di commercio transfrontaliero ha imposto l'apprendimento di un tipo d'affari complessi". Ciò spiega perché, ancora oggi, molti svizzeri siano presenti tra i quadri delle imprese di spedizioni, indipendentemente dal fatto che l'impresa sia svizzera o meno.

Oltre alla Svizzera, solo la Germania conosce tradizionalmente l'apprendistato di spedizioniere. Nei

paesi anglosassoni invece, il mestiere viene appreso esercitandolo, con tutti gli svantaggi del caso, afferma Spohn.

Meno strade, più creatività

Secondo il portavoce di Panalpina, gli spedizionieri devono offrire i loro servizi direttamente sul posto e non necessariamente a partire dal nostro paese.

Tanto più "lontana" è la destinazione, quanto più lo specialista deve utilizzare con creatività le precarie infrastrutture di trasporto disponibili.

In questo caso, gli insegnamenti delle scuole di logistica si rivelano ben più efficaci dell'esperienza

acquisita in alcuni anni di lavoro.

Vitale è poi l'esperienza all'estero. Da anni, i giovani dei paesi dell'Unione europea (UE) sanno di poter lavorare negli altri Stati dell'Unione.

Al contrario, sino all'entrata in vigore degli accordi bilaterali con l'UE, gli svizzeri avevano bisogno di allacciare rapporti con imprese europee per riuscire ad ottenere i permessi di lavoro necessari.

Costanza e bonus cinese

L'attività di Panalpina nei vari paesi si manifesta attraverso una costanza geografica, afferma Spohn. "Non chiudiamo una nostra rappresentanza soltanto perché una

regione è confrontata a problemi congiunturali di breve durata. Preferiamo aspettare sul posto che la situazione si riprenda".

Nel settore dei trasporti, la fiducia e i contatti personali possono essere di vitale importanza. Il bonus Cina di cui godono oggi gli spedizionieri svizzeri, è una conseguenza di questa politica. Gli svizzeri sono sempre stati presenti in Cina. Oggi questa politica rende, visto che le infrastrutture non devono essere faticosamente ricostituite.

swissinfo, Alexander Künzle (traduzione: Anna Luisa Ferro Mäder)

Fatti e cifre

Panalpina dà lavoro a 13 mila persone.
Ha 500 rappresentanze in 80 paesi.
Quale impresa presente a livello mondiale, garantisce che nel campo del personale valgano ovunque le stesse premesse.

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In breve

Uno spedizioniere non organizza soltanto il trasporto di merci via mare, cielo, ferrovia e camion.

Deve sapersi districare anche tra assicurazioni e disposizioni di sicurezza, perché la merce può subire danni durante il trasporto.

Deve conoscere tutti i tipi di pagamenti bancari.

Deve essere ferrato in materia di geografia mondiale e di flussi internazionali di merci.

Inoltre, col tempo, deve avere un'ottima conoscenza delle merci che trasporta. Da ciò può derivare una nicchia di mercato o una specializzazione.

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