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Valanga sul Monte Bianco, otto dispersi

Tra di loro si trovano tre svizzeri. Probabilmente sono morti. La valanga si è staccata di mattina e ha colpito un punto in cui in questo periodo dell'anno passano molte cordate.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2008 - 15:46

Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato la presenza di tre cittadini elvetici tra le otto persone che risultano disperse dopo che una valanga di grandi dimensioni si è staccata sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Gli altri cinque dispersi sono di nazionalità austriaca.

La ministra degli interni francese Michèle Alliot-Marie, che si è recata sul posto, ha dichiarato che non ci sono più speranze di ritrovarli in vita. Le ricerche sono state sospese domenica pomeriggio a causa delle cattive condizioni meteorologiche.

Altre otto persone, cinque francesi e tre italiani erano state precedentemente soccorse e trasportate negli ospedali di Sallanches e di Chamonix, in Alta Savoia.

La valanga si è staccata alle tre di mattina a 3600 metri di quota dal versante Nord del Mont-Blanc du Tacul (4248 m), cima del massiccio del Monte Bianco. Sarebbe stata l'onda d'urto provocata dal crollo di un seracco del ghiacciaio del Tacul a causare la caduta di un enorme accumulo di neve ventata, hanno riferito alcuni soccorritori.

La zona in cui è avvenuto l'incidente, sulla via normale di ascesa alla vetta del Monte Bianco, è in questo periodo frequentata da diverse cordate di alpinisti.

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