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Medicamenti: lotta al commercio illegale

L'istituto svizzero per gli agenti terapeutici – Swissmedic – intende effettuare controlli più rigorosi e intensificare la consulenza e l'informazione nelle farmacie.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2008 minuti

Anche in Svizzera, il commercio illegale di medicamenti - sovente contaffatti - via Internet continua ad aumentare. Nel solo periodo da gennaio a fine agosto 2008, l'Amministrazione federale delle dogane ha segnalato a Swissmedic già 450 invii sospetti.

Secondo Karoline Mathys, capo del settore Sorveglianza del mercato di Swissmedic, «nella Confederazione giungerebbero per posta almeno 50'000 invii illegali di medicamenti all'anno».

Tra i prodotti più popolari figurano gli stimolanti sessuali, seguiti dai preparati per lo sviluppo muscolare, i dimagranti e i preparati sbiancanti per la pelle.

Per sensibilizzare la popolazione e per ridurre il flusso di merce illegale e contraffatta, Swissmedic, pharmaSuisse (Società Svizzera dei Farmacisti) e Interpharma (associazione di categoria) hanno pertanto deciso di lanciare il progetto comune «Stop alla pirateria», nell'ambito del quale dal 20 al 25 ottobre saranno offerte informazioni e consulenza specifica in 500 farmacie svizzere.

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