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Lavoratori infelici

Uno svizzero su due non è soddisfatto delle sue scelte professionali. In molti vorrebbero aver studiato di più.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2008 - 18:48

Il malcontento dei lavoratori elvetici è stato rilevato da uno studio della Kelly Services. Il 45% degli intervistati ritiene che avrebbe fatto meglio a scegliere un'altra professione; il 17% è addirittura convinto di aver commesso un grave errore e di ritrovarsi con un lavoro completamente sbagliato.

Ragioni economiche e familiari, così come la mancanza di tempo, impediscono a molti di prendere un'altra strada.

Per il 51% è motivo di rammarico, l'aver interrotto precocemente gli studi o l'aver rinunciato a corsi di perfezionamento.

Tuttavia, il 54% degli intervistati ritiene di essere stato sufficientemente preparato alla vita lavorativa. Solo il 28% giudica insufficiente la sua preparazione.

Il 73% dà buoni voti al sistema di formazione professionale svizzero, anche se il 64% ritiene che i corsi potrebbero essere più pratici e meno teoretici. Dopo i polacchi, gli svizzeri sono i più soddisfatti d'Europa per quanto riguarda la qualità della formazione ricevuta. I più critici sono i finlandesi (51%).

Nelle domande concernenti la scelta della professione e il perfezionamento, le donne svizzere si sono mostrate maggiormente insoddisfatte rispetto ai loro colleghi maschi.

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