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Italia più lontana senza treni notturni

Niente più sonni beati sui treni fra Svizzera e Italia: dal 13 dicembre 2009, sono soppressi i collegamenti notturni RDB

Col cambiamento dell’orario ferroviario spariscono i tradizionali treni notturni fra la Svizzera e l’Italia. Anche durante il giorno i collegamenti fra i due paesi confinanti peggiorano. Proteste in Ticino.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2009 - 14:56

Da Ginevra oppure da Zurigo col treno di notte fino a Roma Termini. Per generazioni di emigranti italiani in Svizzera e i loro familiari questi convogli sono stati un’istituzione. Sono stati. Perché con il cambiamento orario, che entra in vigore domenica 13 dicembre, questi collegamenti scompaiono.

La Trenitalia e le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno fatto sapere che non corrispondono più alle esigenze del tempo. Ci sarebbe un calo di passeggeri. Inoltre ci sarebbero i collegamenti diurni, molto più veloci grazie alle “Frecce Rosse” (treni ad alta velocità).

Questo ragionamento non viene condiviso da tutti, neppure dagli addetti ai lavori. Lorenzo Tarquini, 52enne che da quasi trent’anni lavora come controllore in un vagone-letto spiegava recentemente al quotidiano zurighese “Tages-Anzeiger” che quest’anno i treni di notte sono stati quasi sempre pieni.

Petizione in Vallese

Da parte dell’ utenza sono state sollevate molte critiche. Nel Canton Vallese è stata lanciata una petizione per ripristinare i collegamenti notturni. Anche Edwin Dutler, presidente di Pro Bahn Schweiz, l’associazione degli utenti del trasporto pubblico, critica la scelta. A suo parere, le ferrovie fanno apposta a non investire nei treni notturni: ciò causa una diminuzione della clientela, che permette in seguito di giustificare la chiusura del servizio.

Purtroppo anche durante il giorno le cose non vanno benissimo. C’erano parecchie speranze che con lo scioglimento della società Cisalpino il servizio migliorasse. Ma sembra quasi il contrario, anche perché soltanto parte dei nuovi treni ETR 610 – ordinati dalla Cisalpino - sono arrivati. Inoltre non possono essere utilizzati sull’asse del San Gottardo .

Questo comporta una diminuzione dei collegamenti giornalieri che passano da nove a sette sia tra Zurigo e Milano che viceversa. Le corse Zurigo-Milano sono effettuate ogni due ore con i vecchi pendolini ETR 470. Un fatto positivo comunque c’è: questi treni fanno una fermata commerciale alla stazione di Chiasso e non è più necessario cambiare treno a Lugano per raggiungere Milano o Zurigo.

Proteste in Ticino

Secondo le FFS, la riduzione di quattro corse quotidiane – due in direzione sud e due verso il nord - tra la capitale economica della Svizzera e il capoluogo lombardo è necessaria per garantire la stabilità d’orario sull’asse del San Gottardo. Presso la stazione di Milano Centrale e quella di Zurigo vi sono due composizioni di treni ETR 470 di riserva, che potranno essere impiegate in caso di forti ritardi dei treni in circolazione sulla linea del San Gottardo.

Purtroppo, a sud delle Alpi i nuovi orari hanno pesanti conseguenze. In particolare saltano tre collegamenti diretti fra Bellinzona e Milano che erano gestiti dalla Cisalpino SA. Gli utenti devono cambiare treno a Chiasso, ricorrendo ai treni regionali per Milano. Così arrivano a Porta Garibaldi invece di Milano Centrale.

“Col cambiamento dell’orario il servizio fra Ticino e Milano peggiora in modo sensibile”, si lamenta Giovanni Ruggia, presidente della sezione ticinese di “Pro Bahn”. Non è più garantito un collegamento veloce con il capoluogo lombardo ogni ora.

Investimenti

Il Cantone Ticino, come pure la città di Lugano hanno scritto alla Trenitalia, alle FFS e alla Regione Lombardia per migliorare la situazione. Ma per intanto non si è mosso niente.

Le FFS sarebbero pronte a ripristinare i tre collegamenti persi con Milano. “Ma il problema adesso è la parte italiana”, ci dice il portavoce Alessandro Malfanti. Problema, in questo caso, vuol dire questione di finanziamento.

Così a sud delle Alpi si vive una contraddizione. Da un lato si investono milioni di franchi nella costruzione del nuovo collegamento ferroviario Mendrisio-Stabio-Arcisate che dovrebbe migliorare il servizio di traffico pubblico con la provincia di Varese. Dall’altro non si riesce ad offrire un servizio efficace sulla tratta transfrontaliera esistente fra Lugano e Milano

Gerhard Lob, swissinfo.ch

La fine della Cisalpino SA

Con l’entrata in vigore del nuovo orario, il traffico internazionale passeggeri tra l’Italia e la Svizzera viene garantito dalle FFS e Trenitalia. A partire dalla stessa data cessa l’attività commerciale della Cisalpino.
La società Cisalpino, una joint-venture delle FFS e della Trenitalia fondata nel 1993, ha gestito una flotta di nove treni Pendolino della prima generazione (ETR 470) e sei nuovi ETR 610 dei 14 originariamente commissionati.
A causa dei continui problemi, alla società era stato appioppato il soprannome “Cessoalpino”. Il 25 settembre 2009, FFS e Trenitalia hanno deciso di sciogliere la società e gestire autonomamente il traffico internazionale.
L’accordo tra la Trenitalia e le FFS disciplina pure la ripartizione dell’attuale flotta della Cisalpino. L’azienda ferroviaria italiana riprende cinque composizioni ETR 470, quella elvetica quattro. La flotta dei 14 nuovi treni ETR 610 sarà suddivisa a metà tra le due società ferroviarie.

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Più veloci a Parigi

Il nuovo orario ferroviario porta innovazioni anche nel traffico con altri paesi. Tra Parigi e Zurigo la novità è rappresenta da cinque collegamenti TGV giornalieri, ai quali se ne aggiungono quattro in direzione opposta. Da Basilea la clientela potrà per contro usufruire di cinque corse quotidiane con la capitale francese in entrambre direzioni. Grazie a potenziamenti infrastrutturali sulla linea ai piedi del Giura, i tempi di percorrenza tra Losanna e Parigi si ridurranno di 15 minuti.

I collegamenti con i convogli ad alta velocità railjet Zurigo-Salisburgo e Zurigo-Salisburgo-Westbahnhof (due treni al giorno per destinazione) introducono nuovi parametri in fatto di comfort. Accanto alle classi Economy e First Class, saranno infatti disponibili 16 posti di Premium Class.

Tutte le composizioni delle ferrovie austriache ÖBB sono dotate di una carrozza ristorante e offrono un servizio di pasti al posto negli scompartimenti First e Premium Class. Inoltre, i tempi di percorrenza si ridurranno.

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