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I problemi alla schiena fan male anche al borsellino

Schiena e articolazioni vanno protette meglio e diversamente: è la conclusione alla quale è giunto un programma di ricerca del Fondo nazionale per la ricerca scientifica. I costi diretti e indiretti del mal di schiena variano tra i 6 e i 14 miliardi di franchi all'anno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2009 - 17:23

"Per mantenere in buona salute l'apparato locomotore, è necessario un impegno costante per tutta la vita", ha dichiarato giovedì durante una conferenza stampa a Berna Andreas E. Stuck, responsabile del programma di ricerca appena concluso. Secondo il medico della clinica geriatrica di Berna, occorre dedicare un'attenzione maggiore soprattutto all'alimentazione, al movimento e alla prevenzione. Ciò vale indistintamente per bambini, adulti e anziani.

Nove persone su dieci sono confrontate almeno una volta nella vita a problemi alla schiena: oltre ai dolori per i diretti interessati, ciò provoca miliardi di costi sul posto di lavoro e per l'assicurazione invalidità, ha osservato Stuck. Secondo alcune stime, i costi diretti e indiretti del mal di schiena variano in Svizzera tra i 6 e i 14 miliardi di franchi ogni anno.

Anche i datori di lavoro sono quindi chiamati a intervenire: stando al programma di ricerca, reagiscono sovente troppo tardi quando i dipendenti manifestano dolori cronici. E anche l'offerta ambulatoriale del sistema sanitario presenta diverse lacune.

Essenziale è soprattutto l'attività fisica. Alcuni ricercatori hanno sviluppato ad esempio un apparecchio destinato agli anziani, che ha dato risultati incoraggianti.

Non sempre però lo sport è benefico. Stando a uno studio condotto da Peter Jüni, professore di medicina preventiva all'Università di Berna, quasi un giovane su quattro presenta una deformità dell'anca che può favorire lo sviluppo di un'artrosi: in questo caso meglio non praticare determinati sport come il disco su ghiaccio o il karate.

swissinfo.ch e agenzie

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