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Giovani e anziani mano nella mano

La solidarietà tra giovani e anziani è molto più marcata di quanto si è sempre pensato, secondo uno studio del Fondo nazionale svizzero (FNS), che relativizza così l'esistenza di un conflitto intergenerazionale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2008 - 11:24

Un bilancio attendibile non deve basarsi unicamente sulla differenza tra quello che viene pagato allo Stato, ad esempio per le imposte, e quello che si riceve (pensione, sussidi, ecc.). Anche i trasferimenti privati tra generazioni devono essere presi in considerazione, indica il "Rapporto delle generazioni in Svizzera".

Tra questi figurano in particolare il passaggio diretto di denaro sotto forma di eredità: un sostegno importante (7% del PIL nel 2000), ma spesso tardivo. Non bisogna poi dimenticare le altre forme di solidarietà: dai nonni che si occupano dei nipoti, ai figli che assistono i genitori malati.

I ricercatori ritengono inoltre che un aumento del tasso di natalità non garantisca forzatamente una maggiore stabilità della popolazione a lungo termine e in particolare del sistema sociale. Un incremento delle nascite porta a maggiori oneri sociali per la popolazione attiva, costretta a far fronte non solo ai bisogni degli anziani ma anche a quelli dei bambini.

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