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Ci si ammala di... rumore

L'inquinamento acustico ha effetti negativi sulla salute e sul portafoglio. Le conseguenze riguardano più di mezzo milione di persone. I costi arrivano al miliardo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 aprile 2008 - 16:41

Nella giornata internazionale contro il rumore, il presidente di Medici per l'ambiente Peter Kälin ha ricordato mercoledì che sul lungo periodo l'inquinamento acustico provoca stress e scompensi ormonali. Questi sono a loro volta all'origine di ipertensioni e problemi cardio-circolatori.

La principale fonte di inquinamento acustico in Svizzera è il traffico stradale. Ma neppure quello aereo e quello ferroviario sono fattori di rumore trascurabili.

L'elenco delle emissioni rumorose nocive comprende anche certi ambienti di lavoro. La Suva calcola che sono 200mila i lavoratori esposti nell'edilizia e nell'industria, senza contare che il fenomeno interessa, in modo diverso, anche i professionisti della musica.

Oltre a costi sanitari, l'inquinamento acustico causa costi indiretti ai beni immobiliari, poiché il loro valore viene deprezzato. In totale si stima che si raggiunge il miliardo di franchi, cui si aggiungono 160 milioni di franchi all'anno per misure destinate a limitare il rumore.

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