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Senza soldi e senza carburante gli aerei Swissair non volano

swissinfo.ch

Voli bloccati negli aeroporti di tutta Europa, velivoli a terra perché le compagnie petrolifere si rifiutano di fornire il carburante, il governo belga che preannuncia azioni legali. Il day-after, per la Swissair in bancarotta, è trascorso nel peggiore dei modi. Migliaia di posti in pericolo e disagi per i passeggeri. Il Consiglio federale si è detto deluso per l'atteggiamento di UBS e Credit suisse.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2001 - 20:24

In seguito al blocco delle forniture di cherosene, Swissair ha interrotto martedì tutti i suoi voli a partire dalle 12 e 30, lasciando i passeggeri nell'incertezza per tutto il pomeriggio all'aeroporto di Kloten. Dopo il congelamento delle forniture di carburante, Swissair ha annunciato verso le 16 il blocco a tempo indeterminato di tutti i voli. Gli aerei che si trovano all'estero saranno rimpatriati il più presto possibile, ha precisato il portavoce di Swissair Group Hans Klaus.

Rimasta senza cherosene dopo la decisione di Shell e BP di fornire carburante soltanto su pagamento anticipato, Swissair aveva annunciato all'inizio del pomeriggio che erano in corso trattative con la sua «banca principale» per poter finanziare i rifornimenti. Qualche ora più tardi, la compagnia ha comunicato in una nota che non è stata trovata una soluzione per ottenere la liquidità necessaria.

Il credito transitorio di 250 milioni di franchi annunciato lunedì è destinato alle imprese collegate ai trasporti aerei e non al traffico aereo quotidiano, ha precisato martedì Eveline Müller, portavoce dell'UBS. Non è una bella cosa lasciare i velivoli a terra, ha rilevato, aggiungendo che si tratta tuttavia di un profondo processo di ristrutturazione. La portavoce ha sottolineato che la soluzione presentata delle banche mira a conservare una compagnia aerea svizzera. Il Credit Suisse Group non ha voluto esprimersi.

Passeggeri bloccati a Kloten

I passeggeri rimasti bloccati a Kloten dopo la sospensione a temnpo indeterminato dei collegamenti Swissair sono stati tra i 3 ed i 4 mila. Per loro Swissair ha declinato la copertura di qualsiasi spesa per vitto o alloggio e nella situazione attuale i biglietti aerei sono considerati privi di valore.

Per chi è in possesso di biglietti aerei Swissair è stata organizzata una hotline al numero telefonico 0800 707 507, anche se nella comunicazione scritta consegnata ai passeggeri bloccati a Kloten, Swissair ha rivolto l'invito a sbrigarsela da soli. I passeggeri che hanno riservato voli Swissair per mercoledì sono stati invitati a non ricorrere al check-in serale anticipato. Una cellula di crisi si è impegnata a fare in modo che i collegamenti di altre compagnie (comprese le svizzere Crossair, Balair ed Edelweiss) non subiscano ripercussioni della situazione creatasi,

Per l'aeroporto di Kloten il blocco a terra dei velivoli Swissair comporta perdite dell'ordine di 10-12 milioni di franchi in una settimana. La situazione è aggravata dal fatto che il prossimo fine settimana coincide con l'inizio delle vacanze autunnali in diversi cantoni della Svizzera tedesca: un periodo in cui normalmente l'aeroporto registra il picco del numero di passeggeri.

La delusione del governo

Il Consiglio federale è deluso per la posizione delle due grandi banche elvetiche che lasciano bloccate a terra la flotta della Swissair. UBS e Credit Suisse Group non hanno tenuto fede al chiaro invito del governo, hanno affermato martedì sera in una conferenza stampa il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger ed il ministro delle finanze Kaspar Villiger.

La continuazione dell'attività della Swissair fino al passaggio a Crossair sarebbe stata di grande interesse per l'economia e per l'immagine della Svizzera, ha detto Leuenberger. Il simbolo Swissair ha così subito un duro colpo, anche in previsione dell'attività futura, ha aggiunto Villiger.

Il ministro delle finanze ha precisato che il Consiglio federale era pronto a chiedere al parlamento di sbloccare, con procedura urgente, un prestito di 125 milioni, pari alla metà del credito transitorio previsto dalle banche per permettere a Swissair di continuare l'attività. Ma le banche - ha proseguito Villiger - non hanno risposto all'offerta. L'esecutivo ha quindi lanciato un appello alle banche, nel loro stesso interesse, a riflettere sulla loro posizione.

La preoccupazione dei sindacati

Il dissesto di Swissair Group potrebbe costare la perdita di 7.000 impieghi in Svizzera, secondo i sindacati. Le associazioni del personale VPOD, PUSH e SSIC hanno convocato una manifestazione per mercoledì davanti alla sede principale di Swissair a Kloten.

PUSH (Personal Union Swissair Holding) prevede 4.000 perdite di posti di lavoro nel gruppo, se si calcolano anche i settori vicini alle attività aeree, quali la manutenzione ed il trasporto di merci. Richard Dunkel, presidente di PUSH, aggiunge poi a tale cifra 3.000 impieghi che potrebbero saltare in seguito al ridimensionamento di Gate Gourmet, attiva nella ristorazione di bordo.

Si tratta di una cifra che contrasta con quella fornita lunedì dal gruppo Swissair, che parlava di 1.750 posti soppressi, riferita tuttavia unicamente alle attività aeree.

I sindacati VPOD (Sindacato svizzero dei servizi pubblici), PUSH e SSIC (Società svizzera impiegati di commercio) chiedono alle banche di mettere a disposizione almeno due miliardi di franchi per piani sociali degni di tale nome.

Il sindacato Aeropers, che prevede la soppressione di 300 - 350 impieghi tra i 1.260 piloti di Swissair, non prenderà misure di lotta per tutto il tempo in cui parteciperà all'elaborazione di un nuovo contratto collettivo di lavoro.

Kapers, l'associazione degli assistenti di volo, si attende che perderanno il lavoro da 600 a 900 dei 3.800 flight attendants. Per ora misure di lotta non sono assolutamente all'ordine del giorno, ha detto Jörg Drittenbass, portavoce di Kapers.

La spada di Damocle belga

Per non rischiare il pignoramento dei velivoli, Swissair aveva già sospeso martedì mattina i voli verso il Belgio. Lo Stato belga, infatti, azionista di maggioranza della Sabena, di cui Swissair ha ancora il 49,5 per cento delle azioni, ha preannunciato che avvierà azioni legali nei confronti della compagnia elvetica, che ha ammesso di non poter finanziare il piano di salvataggio di Sabena.

La ripresa di azioni giudiziarie sospese nell'agosto scorso da parte di Sabena nei confronti di Swissair è stata preannunciata dallo stesso primo ministro belga in un comunicato. Le possibili azioni legali, ha precisato il ministro belga delle partecipazioni statali, Rik Daems, saranno rivolte non solo contro Swissair, ma anche contro la Crossair e contro le banche «che giocano in questa partita».

Infine, una nuova denuncia penale contro gli amministratori di SAirGroup è stata presentata martedì pomeriggio al procuratore generale del Canton Zurigo per chiedere la messa in detenzione preventiva dei responsabili della catastrofe finanziaria del gruppo. La denuncia, ai sensi dell'articolo 152 del codice penale relativo alle «false indicazioni su attività commerciali» è stata inoltrata da Pierre-Alain Droz, un economista di Moutier nel Canton Giura, secondo il quale i conti 1999 di SAirGroup sono stati volontariamente «truccati o manipolati».

swissinfo e agenzie

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