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Samuel Schmid sostiene il capo dell'esercito

Roland Nef è un uomo «leale, integro e responsabile»: lo ha detto venerdì a Berna il ministro della difesa Samuel Schmid, ribadendo il suo «pieno» appoggio al capo dell'esercito.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2008 - 16:34

Nef era stato nominato l'anno scorso nonostante un procedimento giudiziario pendente, avviato in seguito ad una denuncia per molestie da parte della sua ex-compagna, che è stato archiviato soltanto dopo la nomina da parte del governo. Il ministro della difesa ha detto di aver preso un «rischio calcolato».

«Il paese, l'esercito e la giustizia non sono in crisi», ha detto Schmid commentando le notizie apparse nella stampa degli scorsi giorni. A suo avviso Nef ha compiuto errori nella vita privata, ma ha riparato correttamente e ha diritto a una sfera privata.

Il ministro della difesa ha inoltre detto che sia Nef sia l'esercito stanno lavorando bene: «In Ticino, ad esempio, eravamo pronti ad intervenire durante le intemperie degli scorsi giorni», ha sottolineato. Schmid ha inoltre condannato alcuni media, riconoscendo la loro funzione di controllo, ma evidenziando pure le loro responsabilità.

Le dichiarazioni di Schmid hanno tuttavia lasciato freddo il mondo politico elvetico: tutti i grandi partiti svizzeri si sono detti insoddisfatti delle dichiarazioni del ministro della difesa.

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