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Sale di un tono lo scontro fra socialisti e UDC in vista dei colloqui di Von Wattenwyl

Incontro a tre oggi, a Berna, fra PS, PPD e PLRT per preparare la riunione dei partiti governativi di venerdì. Grande assente l’UDC: i socialisti non la vogliono al tavolo dopo che Blocher ha tracciato un parallelo fra socialismo e nazionalsocialismo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 maggio 2000 - 10:48

„Non abbiamo mai chiesto scuse formali da parte dell’Unione democratica di centro, dicono al segretariato centrale del PS. Vogliamo però che l’UDC si distanzi chiaramente dalle affermazioni del suo leader zurighese." A fine marzo, dopo che Christoph Blocher aveva paragonato l’ideologia del socialismo a quella del nazismo, il PS aveva minacciato di non partecipare agli incontri preparatori per la tradizionale riunione di Casa Von Wattenwil, a Berna, che precede l’apertura della sessioni della Camere federali.

La polemica fra socialisti e democratici di centro sale duque di un tono, in vista dell’incontro di venerdì. Per evitare uno scontro fra socialisti e democratici di centro si è pensato di organizzare due sedute preparatorie distinte: una con democristiani, radicali e socialisti, prevista oggi, e l’altra con i tre partiti dello schieramento borghese, fissata per giovedì.

"Se gli altri tre partiti di governo sono d’accordo di trovarsi senza l’UDC, ha ammonito il portavoce del partito, considereremo questo atto come il primo passo verso l’abbandono del sistema di concordanza su cui poggia il sistema politico svizzero." Nella lettera inviata la settimana scorsa agli altri tre partiti per l’incontro preparatorio, l’UDC esorta alla „dignità, alla ragione e alla responsabilità" per "porre fine a questo gioco poco glorioso".

I socialisti ribattono però che sono gli stessi democratici di centro a marginalizzarsi: "Con l’UDC è ormai diventato impossibile affrontare qualsiasi argomento", afferma una portavoce del PS a Berna. La stessa precisa comunque che i colloqui della Casa Von Wattenwyl non sono in pericolo: "Il Partito socialista non ha mai messo in dubbio la sua partecipazione a questi colloqui, ma soltanto alle sedute preparatorie."

Gli altri due partiti, pur cercando di mediare, si dicono seccati. I radicali ritengono che la situazione sia diventata insostenibile, mentre i popolari democratici indicano che i partiti hanno sicuramente cose più importanti da fare.

Mariano Masserini

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