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Keystone / Martin Ruetschi

Il costo della vita in Svizzera è tra i più alti al mondo. Ma anche gli stipendi sono piuttosto elevati nel confronto internazionale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2022 - 16:00
swissinfo.ch

In Svizzera, il salario viene versato di norma una volta al mese. Spesso, ma non sempre, la paga annuale include una tredicesima mensilità a dicembre (nel caso si sia impiegati per un datore di lavoro da/per meno di un anno, essa è calcolata pro rata temporis). La tredicesima fa parte dello stipendio contrattuale; non ha carattere di bonus.

Non esiste un salario minimo a livello nazionale, ma alcuni cantoni e alcuni settori economici ne hanno fissato uno. Lo stipendio si negozia di solito durante il colloquio d'assunzione, prima della firma del contratto. Le aziende fanno quasi sempre riferimento al salario lordo, vale a dire senza calcolare le detrazioni sociali.

Prima del versamento del salario (netto), il datore di lavoro deve infatti trattenere i contributi obbligatori destinati alle seguenti assicurazioni sociali:

-assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS, I° pilastro del sistema previdenziale svizzero)
-previdenza professionale (LPP, II° pilastro)
-assicurazione invalidità (AI)
-assicurazione per perdita di guadagno (IPG)
-assicurazione contro la disoccupazione (AD)
-assicurazione contro gli infortuni non professionali

L'importo dei contributi sociali può variare a seconda del cantone, dell'età, del salario e del volume d'occupazione. Se ne fa in parte carico il datore di lavoro.

Una volta ricevuto lo stipendio, i salariati hanno ancora almeno due contributi da versare: le imposte sul reddito e i premi dell'assicurazione sanitaria (cassa malati).

Livello dei salari

In Svizzera, lo stipendio lordo mensile mediano è di 6'500 franchi. Naturalmente, un operaio può guadagnarne meno di 4'000 e una direttrice oltre 10'000.

La disparità di genere è ancora notevole: il salario mediano delle donne è del 11,5% più basso di quello degli uomini. Una disuguaglianza ancor più marcata tra i quadri dirigenti. Eppure, la parità salariale è sancita dalla Costituzione e iscritta nella Legge sulla parità dei sessi (LPar).

Nel confronto internazionale, la Svizzera vanta uno dei salari medi più alti dei Paesi OCSE. Il costo della vita è però particolarmente elevato: le tasse, gli affitti, i trasporti e l'assicurazione sanitaria intaccano notevolmente il reddito. Ciononostante, il potere d'acquisto delle famiglie svizzere resta tra i più alti d'Europa.

Per contro, il divario salariale tra uomo e donna supera la media dei Paesi OCSE.

L'alto costo della vita nella Confederazione svantaggia soprattutto i bassi redditi. Le statistiche mostrano che i nuclei familiari con un salario mensile lordo inferiore a 5'000 franchi non riescono a mettere da parte neppure un centesimo. Inoltre, i prezzi tendono ad aumentare mentre i salari stagnano, ciò che pesa appunto su lavoratrici e lavoratori a basso reddito, che rappresentano circa il 12% delle persone attive.

In conformità con gli standard di JTI

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