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Rivoluzione agricola a puntino

La legge rafforza la concorrenza in un settore che trova in Svizzera delle condizioni difficili Keystone

La politica agricola 2007 è giunta al traguardo: sopprime dal 2009 il contingentamento lattiero e rende più trasparente il mercato della carne.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2003 - 09:44

Gli agricoltori disporranno di 14 miliardi di franchi per 4 anni.

Il Consiglio nazionale ha eliminato martedì le ultime due divergenze con l'altra camera del Parlamento. I deputati hanno accettato tacitamente il limite di reddito e sostanza delle coppie di contadini. I pagamenti diretti devono essere più elevati, onde evitare di penalizzare la famiglia dove un coniuge svolge un'attività lucrativa separata.

La Camera ha pure accettato di sopprimere la disposizione che introduce indennità speciali per i contadini che producono frutti da alberi d'alto fusto. La politica agraria svizzera si avvicina dunque agli standard internazionali, eliminando progressivamente gli aiuti diretti ai contadini.

Verso il voto finale

La politica agricola 2007 è ora pronta per essere posta venerdì in votazione finale. Prevede che il contingentamento lattiero sarà soppresso dal maggio 2009 per tutte le aziende agricole, comprese dunque quelle biologiche e di montagna. I contingenti saranno aboliti già a partire dal 1° maggio 2006 soltanto per le organizzazioni di produttori di latte che si sono accordati sui quantitativi da smerciare.

Inoltre, la riforma introduce un sistema di messa all'asta dei contingenti d'importazione di carne che dovrebbe stimolare la concorrenza. Questo procedimento sopprime de facto le rendite automatiche sulle importazioni di cui beneficiano i grossi commercianti. Frutterà alla Confederazione tra 150 e 300 milioni di franchi all'anno.

Nuovo credito quadro

Dal 2004 al 2007, l'agricoltura disporrà di un credito-quadro di 14,092 miliardi di franchi, con un modesto aumento di 60 milioni di franchi. Il credito, che non è stato contestato, potrebbe tuttavia subire tagli nel corso dell'approvazione dei preventivi annuali della Confederazione.

Le Camere hanno inoltre respinto l'idea di introdurre nella riforma della politica agricola una moratoria sugli organismi geneticamente modificati (OGM).

Il popolo avrà comunque l'opportunità di pronunciarsi in merito quando gli sarà sottoposta l'iniziativa «per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche».

Il governo è però autorizzato a vietare l'importazione di prodotti frutto di metodi di produzione non autorizzati in Svizzera. Questa disposizione è infatti stata ancorata nella legge.

swissinfo e agenzie

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