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Ristrutturazione e soppressione di 400-500 impieghi alla Sabena

La ristrutturazione di Sabena porterà anche un'accelerazione nell'integrazione delle unità della compagnia belga con quelle di SAirGroup Keystone

La compagnia aerea belga Sabena, controllata al 49,5 percento da SAirGroup, ha avviato una ristrutturazione che prevede la soppressione di 400-500 impieghi. Lo ha annunciato giovedì a Bruxelles Christoph Müller, presidente della direzione di Sabena.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2000 - 18:52

Per il primo semestre 2000, la compagnia belga aveva annunciato perdite pari a 130 milioni di franchi svizzeri. Il piano di risanamento prevede, dall'anno prossimo, una riduzione dei costi per l'equivalente di 570 milioni di franchi svizzeri.

Il presidente della direzione di Sabena Christoph Müller ha indicato che non sono previsti licenziamenti collettivi. La riduzione degli effettivi dovrebbe essere assorbita dalle normali fluttuazioni del personale, secondo il portavoce Wilfried Remans.

La compagnia si attende miglioramenti della produttività grazie a una riorganizzazione del lavoro e favorendo la polivalenza. La maggior parte dei risparmi deriverà da misure di gestione. Sabena cancellerà i voli diretti a destinazione di Newark (New York) e di Johannesburg, collegamenti deficitari. I due velivoli in servizio su tali linee saranno verosimilmente venduti, ha detto il portavoce. In giugno Sabena aveva bloccato a terra due aerei A-340 ed ora è alla ricerca di acquirenti.

L'integrazione delle unità della compagnia belga con quelle di SAirGroup subirà un'accelerazione. Il gruppo elvetico prevede di portare all'85 percento la propria partecipazione azionaria nella Sabena, subito dopo l'entrata in vigore degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea.

Le unità Catering e Cargo Handling di Sabena saranno trasformate in filiali il prossimo primo gennaio. In seguito saranno costituite joint venture con le unità corrispondenti di SAirGroup (SAirGourmet e Cargologic).

Sabena ha attribuito il deterioramento delle sue finanze ai costi sostenuti per rinnovare la fotta, all'aumento degli oneri sociali, al caro-petrolio, al rafforzamento del dollaro e alla battaglia sui prezzi.

swissinfo e agenzie

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