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Rieter licenzia in massa

La scure si abbatte nuovamente sull'organico del gruppo industriale zurighese, che nel 1° semestre ha subito una perdita netta di 145,5 milioni di franchi e le cui vendite si sono dimezzate. Rieter taglierà altri 1500 posti di lavoro che si aggiungono ai 2700 soppressi nel 2008.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2009 - 11:17

La notizia dello smantellamento è arrivata martedì insieme ai risultati semestrali dettagliati. Il gruppo aveva già preannunciato il 4 agosto che navigava in profondo rosso. Una situazione dolorosa di cui ha già fatto le spese il Ceo Hartmut Reuter esonerato con effetto immediato. A parte dei dipendenti era inoltre già stato chiesto di rinunciare volontariamente al 10% del salario.

La nuova riduzione di personale consentirà di non aumentare i costi di ristrutturazione, ha spiegato un portavoce della Rieter. Il gruppo aveva in organico 12'617 dipendenti alla fine di giugno, pari al 18% in meno di un anno prima.

Il gruppo Rieter aveva già chiuso l'esercizio 2008 con un deficit, per la prima volta dal 1985. Ora calcola di tornare nelle cifre nere solo nel 2011.

swissinfo.ch e agenzie

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