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Reazioni non molto favorevoli al pacchetto di sgravi fiscali

Non ha ricevuto un'accoglienza trionfale il pacchetto di sgravi fiscali proposto mercoledì dal Consiglio federale: socialisti e sindacati denunciano l'ingiustizia sociale, mentre destra e padronato lo approvano con riserva.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2001 - 18:43

La Federazione svizzera dei sindacati cristiani sociali respinge categoricamente il pacchetto. Ritiene che sgravi ricchi e banche a suon di miliardi, mentre coloro che hanno redditi bassi e medi restano a bocca asciutta.

Un'opinione condivisa dai socialisti. Secondo il PS, il ministro delle finanze Kaspar Villiger intende distribuire 900 milioni di franchi alla «sua ricca clientela». Le famiglie con un reddito annuo inferiore ai 150mila franchi non approfitteranno invece di regali fiscali.

Anche l'Unione sindacale svizzera (USS) deplora che i principali beneficiari saranno le coppie con redditi elevati e respinge il cambiamento del sistema di tassazione del valore locativo. Si rallegra invece dell'aumento delle deduzioni per figli nonché dell'introduzione di una deduzione per i premi dell'assicurazione malattia e per la presa a carico di figli di terzi.

Il Partito popolare democratico (PPD) e l'Unione democratica di centro (UDC) salutano gli sgravi per le famiglie, ma si rammaricano che il governo abbia preferito lo splitting parziale a quello familiare. I democristiani continueranno comunque a difendere quest'ultimo modello.

Il Partito liberal-democratico (PLD) considera che il Consiglio federale abbia compiuto un passo in avanti. I liberaldemocratici vogliono però che si vada ancora oltre. In particolare chiedono che la deduzione per i costi di accudimento dei figli sia aumentata da 4400 a 8000 franchi.

Come l'UDC, il PLD sollecita un secondo pacchetto che ottimizzi le condizioni fiscali della piazza economica e finanziaria elvetica. Per i liberaldemocratici, dovrebbe consentire uno sgravio delle successioni aziendali.

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri (USAM) lamenta l'assenza di sgravi per le piccole e medie imprese. A suo parere, come pure secondo l'UDC, nell'ambito dell'imposizione dell'alloggio gli sgravi sono troppo esigui per facilitare l'accesso alla proprietà. Per economiesuisse, queste misure dovrebbero essere dissociate dal pacchetto fiscale.

Malcontento anche da parte dell'Associazione svizzera dei banchieri, secondo la quale le misure urgenti di sgravio della tassa di bollo di negoziazione sono insufficienti. L'organizzazione auspica l'abolizione completa, affinché le banche e la Borsa svizzere salvaguardino la capacità competitiva. Un auspicio espresso anche dall'USAM.

swissinfo e agenzie

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