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Proseguita anche in maggio la crescita del commercio estero

Nei primi cinque mesi dell'anno la bilancia commerciale svizzera chiude con un disavanzo di oltre 450 milioni Keystone

Le esportazioni svizzere sono aumentate del 31,2 per cento in maggio e le importazioni hanno registrato una crescita del 29,4 per cento. Il mese in rassegna contava però 4 giornate lavorative in più rispetto al maggio 1999.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2000 - 12:46

I dati sono stati resi noti martedì dal Dipartimento federale delle finanze, il quale precisa inoltre che l'export ha segnato una crescita dell'8,4 per cento per giornata lavorativa e l'import un incremento del 6,9 per cento.

Nei primi cinque mesi dell'anno, le esportazioni sono progredite del 15 per cento, le importazioni del 15,7 per cento. In maggio si è quindi verfificato un rallentamento del ritmo di crescita.

Nel mese in rassegna le forniture all'estero dell'industria metallurgica, dell'industria meccanica ed elettronica, dell'orologeria e del ramo degli strumenti di precisione hanno registrato una progressione superiore alla media. Nel settore meccanico ed elettronico, sono aumentate soprattutto le esportazioni nei segmenti delle telecomunicazioni, delle macchine per l'industria della carta e per l'industria grafica nonché nel ramo dei generatori d'elettricità e dei motori elettrici.

Le vendite ai paesi dell'Unione europea sono salite del 25,8 per cento, quelle agli Stati Uniti del 36,8 per cento. In forte rialzo anche le esportazioni verso il Giappone ( 37,8 per cento), la Cina ( 58 per cento) e i paesi emergenti dell'Asia ( 35,6 per cento).

Non tenuto conto dei metalli preziosi, delle pietre preziose, degli oggetti d'arte e di antiquariato, le esportazioni hanno raggiunto 51,45 miliardi di franchi nei primi cinque mesi del 2000, le importazioni si sono attestate a 51,91 miliardi di franchi. La bilancia commerciale del periodo in rassegna chiude perciò con un disavanzo di 456 milioni di franchi, contro un deficit di 95,3 milioni nel periodo corrispondente dell'anno scorso. Compresi i preziosi, il disavanzo passa a 1,4 miliardi di franchi (1999: -277,5 milioni), a causa principalmente delle importazioni di palladio dalla Russia, effettuate nel mese di marzo.

swissinfo e agenzie

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