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Prezzi alla produzione e all'importazione: più 0,4 per cento su base annua

L'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione è diminuito dello 0,1 per cento in maggio rispetto ad aprile, attestandosi a 97,3 punti (base maggio 1993 = 100). Lo indica l'Ufficio federale di statistica in una nota odierna in cui precisa che il rincaro su base annua risulta dello 0,4 per cento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2001 - 10:18

In media lo scorso anno il rincaro tendenziale era stato del 2,7 per cento, rammenta l'UST. Per quanto riguarda unicamente la produzione, l'indice è diminuito dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente fissandosi a 96,3 punti (base maggio 1993 = 100). Il rincaro annuo è risultato dello 0,7 per cento. L'indice mostra l'andamento dei prezzi dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica. I servizi non sono compresi.

Rispetto ad aprile, è stato registrato un calo dei prezzi per il latte crudo, gli animali da macello, la carne, i filati di cotone, gli stampati, le riproduzioni, diverse posizioni dell'industria chimica, i tubi in materie plastiche, i metalli e i prodotti in metallo. Un aumento dei prezzi ha invece interessato gli ortaggi, il cuoio, la carta e i prodotti di carta come i pure prodotti petroliferi, i prodotti inorganici dell'industria chimica, il vetro, i prodotti in calcestruzzo, gli apparecchi per le comunicazioni e gli orologi.

L'indice dei prezzi all'importazione è rimasto stabile in maggio su base mensile e si situa a 99,8 punti (base maggio 1993 = 100). Su base annua è stata registrata una lieve diminuzione dello 0,1 per cento. L'indice dei prezzi all'importazione viene rilevato in aggiunta ai prezzi alla produzione e mostra l'andamento dei prezzi di una selezione di prodotti importati e sdoganati franco frontiera.

Un aumento dei prezzi è stato riscontrato per gli agrumi, il cacao, i prodotti alimentari, il cuoio e i prodotti in cuoio nonché per il carburante, l'olio da riscaldamento, il vetro, l'acciaio d'armatura, l'alluminio grezzo e il nichel. Una diminuzione dei prezzi ha riguardato invece le banane, le uova, la carta (materie prime incluse), i prodotti in materie plastiche e i prodotti lunghi e piatti in acciaio.

swissinfo e agenzie

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