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Una donna per la Confederazione in Iran

La Svizzera avrà un'ambasciatrice a Teheran. Livia Leu Agosti assumerà la carica alla fine dell'anno, al posto di Philippe Welti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 settembre 2008 - 14:59

La 47enne zurighese attualmente dirige la Divisione politica II Africa e Medio Oriente in seno al Dipartimento federale degli affari esteri. Conosce bene il Paese asiatico. Nelle sue attuali funzioni ha fatto parte del team capeggiato dal segretario di Stato Michael Ambühl, incaricato del dossier sulla questione nucleare iraniana.

Intervistata dal settimanale "SonntagsZeitung", la diplomatica ha definito la sua nomina un segno di incoraggiamento per l'uguaglianza fra uomo e donna. Circa l'obbligo di portare il velo, Livia Leu Agosti ha detto al domenicale che tale questione è secondaria.

"Si tratta di una prescrizione giuridica non molto importante se pensiamo all'interesse dalla missione diplomatica". L'ambasciata elvetica a Teheran rappresenta anche gli interessi statunitensi in Iran.

In un recente viaggio in Iran la ministra Micheline Calmy-Rey era stata criticata, tra l'altro, per aver portato il foulard. In quell'occasione, ha ricordato la Leu Agosti, "anch'io avevo il capo coperto".

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