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Ueli Maurer ringrazia i veterani svizzeri

Il ministro della difesa ha reso omaggio sabato ai veterani della Seconda guerra mondiale nel corso di una cerimonia commemorativa per il settantesimo della mobilitazione generale, tenuta a Full-Reuenthal, nel canton Argovia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 settembre 2009 - 18:26

Esprimendo la sua gratitudine per i servizi resi alla patria, dinnanzi ad un migliaio di partecipanti, Ueli Maurer ha ricordato i grandi sacrifici e gli enormi sforzi fatti in quegli anni. "Se si pensa al soldo che le truppe ricevevano - pochi franchi al giorno - criticare questa generazione è insolente e indecente", ha rilevato il consigliere federale.

Le prestazioni della generazione dei veterani si rispecchiano nella percezione che gli stranieri avevano allora della Svizzera, ha affermato Maurer, citando un documento dello stato maggiore tedesco in cui si sottolineava che "la determinazione di governo e popolo a difendere la neutralità contro qualsiasi attacco è indiscutibile".

Il 2 settembre del 1939, dopo che le truppe tedesche avevano varcato la frontiera polacca, dando inizio al conflitto, il governo svizzero aveva ordinato la mobilitazione generale di 400 mila soldati.

Alla cerimonia hanno preso parte tra gli altri anche il landamano argoviese Roland Brogli, che ha portato i saluti del governo cantonale, e il divisionario Hans Wächter, presidente dell'Azione servizio attivo. Nel corso della manifestazione sono stati ricordati i caduti e vi è stata una sfilata con soldati in uniformi dell'epoca.

Dal canto suo, il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) avrebbe voluto organizzare una contromanifestazione a Koblenz (AG), ma non avendo ottenuto l'autorizzazione, ha deciso di ricordare le vittime della guerra e della Shoah in una cerimonia tenuta venerdì sera a Berna.

swissinfo.ch e agenzie

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