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Trasmissione iraniana fatale per Tariq Ramadan

L'università olandese Erasmus e la città di Rotterdam hanno deciso di rompere il contratto con il professore musulmano di nazionalità svizzera Tariq Ramadan, in seguito alle sue apparizioni alla televisione iraniana.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 agosto 2009 - 13:11

La presentazione di Tariq Ramadan della trasmissione "L'Islam e la vita", andata in onda sul canale governativo Iran Press TV, è «incompatibile» con gli incarichi che occupava a Rotterdam (consulente all'integrazione per la città e professore dell'università dal 2007), si legge in un comunicato congiunto dell'Università Erasmus e della città di Rotterdam.

L'apparizione del professore di origini egiziane alla televisione iraniana - anche dopo le elezioni presidenziali che hanno «soffocato la libertà di espressione», indica il comunicato - è stata percepita come un chiaro sostegno al regime di Teheran. Ramadan, tra i maggior esperti dell'Islam in Occidente, è stato stigmatizzato per le sue prese di posizione sulle donne, gli omosessuali e Israele.

In vacanza in Marocco, Ramadan ha fatto sapere che ricorrerà contro la decisione, giudicata «ingenua e semplicistica».

Nato a Ginevra nel 1962, Tariq Ramadan è nipote dell'egiziano Hassan al-Banna, fondatore dei Fratelli musulmani. Invitato a numerosi dibattiti televisivi, è regolarmente accusato di avere legami con gli islamici più radicali.

Professore in diversi istituti accademici, ha insegnato anche in Svizzera (Università di Friburgo). Nel 2004 gli Stati Uniti gli hanno rifiutato il visto, ciò che gli ha impedito di occupare la cattedra offertagli dall'Università dell'Indiana.

swissinfo.ch e agenzie

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