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Timoniere svizzero per l’AG dell’ONU

Joseph Deiss dovrebbe essere il prossimo presidente dell'Assemblea generale dell'ONU. L’ex ministro elvetico è stato candidato lunedì dal gruppo dei paesi occidentali, cui spetta la funzione al prossimo turno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2009 - 08:44

Lo svizzero è stato preferito all'ex ministro degli esteri belga Louis Michel. Lo ha comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri, precisando che la scelta definitiva da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite avrà luogo soltanto nell'estate 2010. La 65esima Assemblea generale inizierà in settembre dell’anno prossimo.

La presidenza è una funzione essenzialmente protocollare. Per Deiss, è comunque un’occasione per dimostrare che la Svizzera “è disposta a impegnarsi maggiormente e a svolgere in pieno il proprio ruolo di membro dell’ONU e di attrice della vita pubblica planetaria”.

Secondo il friburghese, il divieto di costruire nuovi minareti in Svizzera, deciso dal popolo e dai cantoni in votazione federale il 29 novembre, “non è stato un tema” nella campagna per la sua elezione fra i 28 paesi del gruppo occidentale dell’ONU. Quest’ultimo riunisce i paesi dell’Europa occidentale, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

swissinfo.ch e agenzie

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