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Relazioni intense fra Svizzera e Cina

Berna e Pechino mirano ad ampliare la cooperazione bilaterale negli ambiti di sicurezza, migrazione e giustizia. La ministra elvetica Eveline Widmer-Schlumpf ne ha discusso con gli omologhi cinesi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2009 - 11:36

In visita in Cina da venerdì a martedì, la consigliera federale ha avuto colloqui con il ministro cinese della sicurezza pubblica Meng Jianzhu e con la ministra della giustizia Wu Aiying, ha comunicato martedì il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Con Meng, la ministra svizzera ha parlato in particolare di misure nell'ambito della tratta di esseri umani, della criminalità organizzata e della migrazione illegale, precisa il DFGP. Con Wu, invece, ha affrontato soprattutto questioni riguardanti il coinvolgimento della società civile nel processo legislativo, il diritto penale e l'esecuzione delle pene. "Si prevede di ampliare la cooperazione bilaterale in questi ambiti", rileva il DFGP.

Eveline Widmer-Schlumpf e i suoi omologhi cinesi hanno pure trattato il tema del dialogo sui diritti umani, avviato fra i due Paesi nel 1991. L'ultima tornata di questo dialogo si è tenuta nell'estate 2008, la prossima è in fase di preparazione.

La trasferta cinese è anche stata l'occasione per la consigliera federale di incontrare rappresentanti della comunità svizzera a Pechino e della Camera di commercio Svizzera Cina a Shanghai.

swissinfo.ch e agenzie

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