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Quinta Svizzera: voto apparentemente diverso

Stando ai risultati di cinque cantoni, gli elvetici residenti fuori dalla Confederazione avrebbero sostenuto con meno entusiasmo l'iniziativa anti-minareti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 novembre 2009 - 19:32

Basilea città, Lucerna, Appenzello interno, Ginevra e Vaud sono gli unici cantoni elvetici che indicano separatamente gli elettori all'estero nella presentazione dei risultati. I dati in questione non consentono dunque di estrapolare una tendenza generale.

Ciononostante, emergono alcuni elementi interessanti: gli espatriati del cantone di Appenzello interno sono gli unici ad avere approvato il divieto. La percentuale di 55,1% favorevoli è comunque nettamente inferiore al 71,5% espresso dai cittadini residenti in Svizzera.

Differenze notevoli anche tra i lucernesi che vivono all'estero e quelli che abitano nella Confederazione: tra i primi, soltanto il 40,9% ha accolto l'iniziativa popolare, mentre tra i secondi la percentuale ammontava al 61,2%.

I votanti di Basilea città residenti fuori dai confini nazionali hanno approvato il divieto nella misura nel 40,1%, mentre sulle rive del Reno il tasso d'accettazione è stato superiore, pari al 48,4%.

Meno rilevanti le differenze per quanto concerne Vaud – 45,8% di favorevoli all'estero, 46,9% in patria – e Ginevra: 40,9% di "sì" per gli espatriati, 40,3% nel cantone.

swissinfo.ch

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