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Joseph Deiss apre le danze a New York

Da martedì lo svizzero Joseph Deiss presiede la 65esima Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite: l'ex ministro dell'economia ha lanciato un appello al multilateralismo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2010 - 21:00
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Nel suo discorso, l'ex professore universitario ha evidenziato che la cooperazione globale non costituisce affatto un concetto privo di senso: «La risposta della comunità internazionale alla crisi economica e finanziaria ci ha mostrato l'importanza del multilateralismo».

Tra le sue priorità, Deiss ha citato il raggiungimento degli obiettivi del millennio: tra questi figurano segnatamente la lotta alla fame nel mondo e alla povertà. «Tutte le popolazioni colpite dalla miseria, minacciate dalla guerra, dal riscaldamento climatico e dalle catastrofi naturali hanno il diritto di attendersi risultati concreti da parte nostra. Abbiamo l'obbligo di migliorare la loro condizione», ha ribadito.

Joseph Deiss ha poi menzionato la necessità di implementare le riforme all'interno dell'ONU, in particolare quelle relative al Consiglio di sicurezza e al Consiglio dei diritti umani. A suo parere, infatti, l'Assemblea generale deve essere «il luogo centrale del dibattito globale», ma troppo sovente quest'ultima è vista come un organo impotente, teatro unicamente di sterili discussioni.

Joseph Deiss conosce bene le Nazioni Unite, avendo condotto la campagna in favore dell'adesione della Svizzera all'ONU, accettata in votazione popolare nel marzo del 2002. Nel settembre dello stesso anno era a New York insieme all'allora presidente elvetico Kaspar Villiger per la cerimonia ufficiale che segnava l'entrata della Confederazione nel Palazzo di Vetro.

Per la sua nuova carica il 64enne elvetico è assistito da una squadra composta da una ventina di persone, tra cui cinque svizzeri.

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