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Il passaporto dipenderà dalle competenze linguistiche

Il Consiglio degli Stati ha approvato lunedì una mozione – già avallata dai deputati – in base alla quale l'ottenimento del passaporto svizzero viene fatto dipendere dalla conoscenza di una lingua nazionale e dall'integrazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2010 - 09:27

Non è invece ancora chiaro se in futuro i giovani «sans-papiers» potranno seguire un tirocinio: il Consiglio degli Stati è di principio favorevole, ma intende approfondire la questione. In seguito al voto di lunedì sera della Camera dei Cantoni, la Commissione delle istituzioni politiche è stata infatti incaricata di fornire dati concreti in merito all'attuale situazione formativa in questo ambito.

Soltanto a quel momento – ha sottolineato il senatore Bruno Frick – sarà possibile prendere posizione in merito a una richiesta giudicata comunque di principio giustificata. Il Consiglio nazionale aveva dal canto suo approvato durante la sessione primaverile una mozione del popolare democratico Luc Barthassat («Aprire le porte del tirocinio ai sans papier») e una dell'ecologista Antonio Hodgers, concernente lo statuto giuridico dei figli dei clandestini.

Secondo i senatori, anche questa mozione dovrà però essere oggetto di analisi più approfondite da parte della Commissione delle istituzioni politiche.

swissinfo.ch e agenzie

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