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Gli animali devono ancora aspettar l'avvocato

Dopo la Camera bassa anche quella bassa ha bocciato l'iniziativa popolare che chiede l'introduzione in tutti i cantoni di un avvocato degli animali. L'ultima parola spetterà al popolo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 settembre 2009 - 12:13

Come il Governo anche il parlamento giudica che l'iniziativa della Protezione svizzera degli animali abbia una portata eccessiva.

L'esecutivo e il legislativo condividono l'idea dei promotori di rafforzare il perseguimento dei contravventori della Legge sulla protezione degli animali. Giudicano però sufficienti le disposizioni in vigore dal 1° settembre 2008.

Rare sono state le voci favorevoli levatesi mercoledì nella Camera dei cantoni. Il democentrista glaronese This Jenny ha dichiarato che gli animali non possono difendersi e neppure scrivere delle lettere ai lettori.

Gli oppositori hanno ricordato invece che i cantoni hanno già la possibilità di far rappresentare un animale nei procedimenti penali. La consigliera federale Doris Leuthard ha ribadito che la legislazione nei singoli cantoni ha fatto passi da gigante negli ultimi anni.

L'iniziativa "Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli animali"vuole introdurre l'obbligo per tutti i cantoni di istituire un avvocato specializzato, incaricato di difendere i diritti degli animali. Chiede inoltre una punizione più severa di chi maltratta le bestie.

swissinfo.ch e agenzie

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