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Caucaso: ancora molto lavoro per il CICR

Mentre le truppe russe hanno iniziato a ritirarsi, sfollati del conflitto tra Georgia e Russia hanno cominciato a tornare nell'Ossezia del sud. Ma l CICR non ha ancora accesso alla zona.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2008 - 18:49

Il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) ha potuto raggiungere Gori, ma non l'Ossezia del Sud, ha spiegato lunedì a Ginevra la portavoce dell'organizzazione umanitaria Anna Nelson.

Il presidente del CICR Jakob Kellenberger sta compiendo in questi giorni una visita in Georgia e in Russia. Domenica ha visitato un centro per sfollati nella capitale della Georgia, Tbilisi, mentre lunedì mattina si è recato Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del Nord. Qui ha potuto constatare che dei profughi hanno preso la via del rientro verso il Sud.

Il CICR ha ricevuto la scorsa settimana da tutte le parti in conflitto l'autorizzazione di prestare soccorso ai civili vittime degli scontri in Ossezia del sud. Motivi di sicurezza impediscono tuttavia ancora agli operatori umanitari di accedervi.

Kellenberger domenica non ha potuto incontrare il presidente georgiano Mihail Saakashvili "per questioni di orari", ha detto la Nelson. Il presidente del CICR è atteso martedì a Mosca per un incontro con le autorità russe.

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