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Berna intercede per l'UBS a Washington

La Svizzera offre collaborazione, ma invita gli Stati Uniti alla cautela. Chiede di non adottare misure unilaterali contro l'UBS nella vicenda Birkenfeld.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2008 - 12:24

Messaggero delle autorità elvetiche è il segretario di Stato Michael Ambühl, che ha effettuato una visita giovedì e venerdì negli Stati Uniti. La trasferta è avvenuta a una settimana dalle audizioni al Senato Usa - giovedì prossimo - sulle pratiche bancarie in Svizzera e Liechtenstein. Una sottocommissione ha incluso i due Paesi nei "paradisi fiscali" che facilitano l'evasione.

L'alto rappresentante elvetico ha avuto uno scambio di vedute su questioni bilaterali d'attualità, come pure su temi internazionali, con l'omologo americano William J. Burns.

"Ho ribadito che ci aspettiamo che non venga adottata alcuna misura unilaterale ai danni di UBS per ottenere informazioni in Svizzera, fino a quando proseguirà la cooperazione in atto. Burns "ha preso nota" della posizione di Berna, ha dichiarato Ambühl in una conferenza stampa al termine dell'incontro.

L'ex amministratore patrimoniale di UBS, Bradley Birkenfeld, si trova sotto processo dal 19 giugno davanti a un tribunale della Florida, per aver aiutato - come lui ha confessato - clienti americani a evadere il fisco.

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