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Assicurazione invalidità sulla strada giusta

Il primo bilancio della 5. revisione dell'Assicurazione invalidità (AI) a sei mesi dalla sua introduzione è decisamente positivo, indica l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 settembre 2008 - 12:34

Accettata dai cittadini svizzeri nel giugno 2007, la 5. revisione dell'AI prevede che, prima di attribuire una rendita, gli assicurati effettuino tutti gli sforzi che ragionevolmente possono essere loro richiesti per reintegrarsi nel mondo del lavoro. Fondamentali per questo nuovo funzionamento sono i rilevamenti e gli interventi tempestivi.

«Dall'inizio dell'anno gli uffici AI hanno già ricevuto 4'700 comunicazioni, un quarto delle quali dagli assicurati e un terzo dai loro datori di lavoro», ha precisato Angela Fürer dell'UFAS, aggiungendo che «con una media di 800 comunicazioni al mese, il rilevamento tempestivo dei problemi di salute sul lavoro può considerarsi un successo».

Nei primi sei mesi dell'anno 2'200 persone hanno fruito di provvedimenti d'intervento tempestivo, cioè di misure immediate, finalizzate al mantenimento del posto di lavoro. Il numero delle nuove rendite è inoltre ulteriormente calato, attestandosi ad un valore inferiore del 35% a quello registrato nel 2003; rispetto all'anno scorso, tuttavia, il calo è stato di lieve entità.

In totale, 253'000 persone in Svizzera (5,3% della popolazione) beneficiano di una rendita AI. L'obiettivo del ministro della sanità Pascal Couchepin è di ridurre il numero complessivo del 3%.

Tra gennaio e giugno l'AI ha accusato un deficit di 0,8 miliardi di franchi. Per l'anno in corso si prevede un disavanzo di 1,4 miliardi, una cifra inferiore ai valori degli scorsi anni.

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